Argentina, Torneo Finál 2013: la Top-11 del semestre


Tempo di "Top & Flop" in Argentina, dove il Velez si è aggiudicato il titolo stagionale ma il vero protagonista del semestre è stato il Newell's Old Boys di Gerardo Martino. Una stagione dominata, culminata con il titolo di campione del Torneo Finál grazie al 3-0 sul campo dell'Atletico Rafaela che ha matematicamente sancito la vittoria della Lepra.
Ma questo è ormai il passato, perchè questo semestre ci ha lasciato in eredità delle ottime indicazioni che ci hanno permesso di imbastire una Top-11 di assoluto livello, schierata con un 3-4-3 abbastanza equilibrato per i canoni sudamericani, ovviamente diretta dal Tata Martino.




FENOMENO RULLI - Partiamo da dietro, dove abbiamo scelto Geronimo Rulli come estremo difensore. Il portiere lanciato dall'Estudiantes è stata la sorpresa più piacevole dell'ultima stagione albirroja, con il Pincha fuori da tutto ciò che è immaginabile, in fase di rifondazione. Una rifondazione che può partire da questo ragazzo classe 1993, che alla terz'ultima di campionato ha commesso le sue prime ingenuità sul campo del San Martin dopo aver tenuto la porta imbattuta per quasi sette partite consecutive. Di lui ricorderemo senz'altro la parata magnifica su Anangono nel match contro l'Argentinos Juniors, finito 0-0: roba da fenomeni veri. Davanti a Rulli spazio ad una classica difesa a tre con Santiago Vergini sul centro-destra, il "solito" Lisandro Lopez in mezzo e un altro classe 1993, Eder Alvarez Balanta schierato sulla zona mancina. Tre nomi affidabilissimi; Vergini, dopo aver salutato a malincuore l'Italia (e Verona), si è messo in mostra come un centrale affidabilissimo. Gioca a tre o a quattro, e a volte viene utilizzato come terzino, mettendo in campo una poliedricità che potrebbe presto fargli riguadagnare l'Europa che conta. Poi c'è chi l'Europa, finalmente, se l'è presa: Lisandro Lopez da ormai due settimane è un giocatore del Benfica, pagato circa 7 milioni dal sempre lungimirante Rui Costa, e ha deciso di lasciare il suo Arsenal con 4 reti segnate (e tre nell'Iniciál) prima di trasferirsi a Lisbona. Poi c'è la nuova jóya del River Plate; Alvarez Balanta, mancino di piede e un fisico mostruoso è ormai sulla bocca di tutti gli operatori di mercato e pare che il Monaco abbia già offerto i 15 milioni della clausola rescissoria. Con due reti, una al Quilmes e una al Godoy Cruz, ha corredato un curriculum di tutto rispetto mettendoci in calce la firma per spiccare il volo.


QUALITA' SULLE FASCE - Due nomi su tutti: Julio Buffarini a destra e Leonel Vangioni a sinistra. L'ala destra del San Lorenzo non può che trovare spazio in questo undici ideale, perchè lui è l'esterno ideale. Gioca a tutta fascia, sa difendere, segnare ed attaccare. E' un alter ego destro di Vangioni, nominato dalla lega argentina come il migliore della stagione per quello che ha fatto vedere con Newell's e River Plate. Ma è con la Banda che il Piri ha espresso tutto il suo potenziale, tanto che il Catania farebbe carte false per averlo. Il suo sinistro è un bazooka pronto a colpire quando meno te lo aspetti, il tutto mischiato a dinamismo e grinta da fare invidia. Con loro sulle fasce vai sul sicuro, e se poi a dettare il gioco c'è Castellani, meglio ancora. Gonzalo Castellani, classe 1992 e grande scoperta di Martin Palermo - che lo ha lanciato definitivamente - è la pietra preziosa del Godoy Cruz targato Loco che piano piano si sta rialzando, ma nel prossimo campionato partirà da un pessimo Promedio. Con Castellani spazio ad un altro giovanissimo, anche lui un '93 di ferro, ovvero Bruno Zuculini. Fratello del ben più celebre Franco, ormai del maggiore nessuno si ricorda più; questo perchè Bruno, ad appena 20 anni gioca con una personalità pazzesca, copre diverse zone del campo e - cosa non da poco - segna e fa segnare. I suoi inserimenti partendo tra le linee sono pericolosissimi, e come se non bastasse questo centrocampista possiede tempismo e stacco per fare male anche di testa. Un giocatore completo.


QUANTI GOL DAVANTI - Se contiamo i loro gol stagionali otteniamo 63 marcature. A comporre il tridente d'attacco schieriamo Ignacio Scocco del Newell's, Emanuel Gigliotti del Colon e Silvio Romero del Lanus. Tre sicurezze in area di rigore. Scocco chiude la sua prima stagione dopo il ritorno alla Lepra, e probabilmente l'ultima, con 29 gol totali e la macchia di tre calci di rigore sbagliati, di cui uno decisivo nella finalissima con il Velez. Ma Nacho è un eroe dalle parti di Rosario, e la sua partenza - oltre a quella di Martino - farà piangere parecchi tifosi. Con 21 gioie stagionali c'è Emanuel Gigliotti, eterno bomber infelice dalla faccia perennemente triste ma finalizzatore letale, tanto che il Boca Juniors se lo è appena assicurato dopo il suo girovagare terminato con la grande temporada al Colon. Meno prolifico a causa del primo semestre scarso, Silvio Romero; attaccante del Granate, il Chino si è rivitalizzato grazie alla cura dei Mellizos Barros Schelotto che da attaccante di movimento lo hanno trasformato in bomber d'area. Tredici reti per lui, che hanno tanuto a galla il Lanus per tutta la stagione.


UN UNDICI "DI RISERVA" - Alcune menzioni d'onore non possono mancare, ed ecco un undici di potenziali riserve sempre imbastite sul 3-4-3. In porta Sebastian Saja, portiere goleador del Racing, che davanti vede agire un trio composto dal velezáno Gino Peruzzi (classe 1992, piace a Di Canio per il suo Sunderland), dal gigante del Lanus Juan Carlos Izquierdoz e dal Gringo Gabriel Heinze, leader carismatico del Newell's. A sinistra il più sfortunato di questa selezione, Milton Casco, relegato in seconda fila a causa della stagione strepitosa di Vangioni. Casco, laterale mancino ambidestro per il quale Martino stravede, aveva tutto per entrare tra i top ma paga il fatto di avere Vangioni davanti, cosa che comunque non inficia il valore di questo ragazzo. A destra altra corsa e altro talento, quello di Rodrigo De Paul, laterale tuttofare del Racing. Il Catania lo ha nel mirino, lui può ricoprere diversi ruoli e Zubeldia vorrebbe tenerselo stretto. Retrocesso con onore, il regista del San Martin Jorge Luna dirige le operazioni in mezzo al campo affiancato da Pablo Ledesma, del River Plate. Grande giocatore il Lobo, dopo Vangioni il migliore dei Millonarios, in rotta però con Passarella che non vuole rinnovargli il contratto - pare - a causa della sua presenza ingombrante per Leo Ponzio. Tridente ricchissimo di forza e imprevedibilità: Duvan Zapata, ariete colombiano dell'Estudiantes, è uno dei centravanti più completi visto questa stagione mentre Martin Cauteruccio e Luciano Vietto hanno contribuito massicciamente ai campionati di Quilmes e Racing. Allenatore? Che domande, ovviamente Omar De Felippe, autore del miracolo Cervezero.

TOP-11

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