FIFA WORLD CUP U-20 TURCHIA 2013 - Review Ottavi di Finale


Saranno Spagna - Uruguay e Francia - Uzbekistan i primi due quarti di finale in programma in questo sempre più affasciantne Mondiale Under-20 turco. Dopo le vittorie maturate contro Messico, Nigeria, Turchia e Grecia le quattro qualificate hanno urgente bisogno di riordinare le idee perchè alcune di loro non hanno convinto in pieno come ci si aspettava alla viglia. E' il caso proprio di Spagna ed Uruguay, messe sotto per lunghi tratti da selezioni tecnicamente inferiori, rimaste in partita fino alla fine con enorme dispendio di energia.




URUGUAY 2-1 NIGERIA
Quarti dovevano esssere, e quarti di finale saranno. Con tanta fatica e una buona dose di fortuna l’Uruguay di Juan Verzeri  si guadagna l’accesso al turno successivo in un Mondiale Under-20 che ormai sta scremando al massimo le partecipanti. Contro una Nigeria tosta e ben messa incampo, la Celeste dosa il cinismo e sfrutta la superiorità numerica maturata dal 40° del primo tempo, quando un’entrataccia di Shehu porta l’arbitro del match ad estrarre il secondo giallo sotto il naso del centrale africano.
Il resto lo fa il portiere nigeriano Okani, complice decisivo del 2-1 maturato nel finale nonostante un incontro eroico giocato dai suoi compagni. L’Uruguay parte subito forte, ma nel primo tempo nessuna delle due squadra pare prelavere sull’altra, e nemmeno dopo l’inferiorità numerica la Nigeria arretra il suo  baricentro grazie a Michael e Gero, sempre nel vivo del gioco, bravi a non buttare mai via un pallone. L’episodio che sblocca la contesa arriva a metà della ripresa, quando l’ottimo De Arrascaeta calcia in mezzo una punizione che Okani in uscita non trattiene, e dopo alcuni rimpalli Nicolas Lopez la sbatte in porta. Il vantaggio è dunque ancora suo, del Conejo, partito tra i bisbiglii generali e poi presosi con forza il posto da titolare. Ma le Aquile Verdi non ci stanno, e poco dopo impattano il match con un’azione personale di Kayode conclusa dal numero 9 con un destro impressionante all’incrocio. Fintia? Macchè, dall’altra parte c’è sempre Okani, che in un raptus di follia esce su un Rolan troppo decentrato per poter essere pericoloso; l’attaccante del Bordeaux salta il portiere e poi viene atterrato in area, per il rigore che Lopez trasforma con la classica “vaselína“. La Nigeria ne ha ancora, e nel recupero sfiora il pari in due occasioni: prima De Amores ferma con un grande intervento Ajagun, poi Madu – di destro – sibila il palo con un rasoterra imprendibile. Ma alla fine vince il cinico Uruguay, ora atteso dalla Spagna.


SPAGNA 2-1 MESSICO
Quando sei forte si vede. E quando giochi decisamente al di sotto delle tue possibilità, palesemente in giornata storta, e hai qualcuno che ti risolve ugualmente la partita significa che sei forte. Nel vero senso della parola. E dunque puoi vincere. E' il caso della Spagna, messa sotto da un Messico sbarazzino e audace punito dalla sua stessa imprecisione sotto porta quando bisognava chiudere la partita. La Trì gioca appunto un grande match, ma a vincerlo è la Spagna di Lopetegui, che in avvio rinuncia a due titolarissimi come Suarez e Suso per buttare nella mischia Paco Alcacér. E il Messico ne approfitta, prendendo il largo a centrocampo dove, sulla destra, parte l'azione del vantaggio centroamericano da un cross finalizzato con un bel tiro al volo da Gonzalez. Dopo l vantaggio il Messico sale ancora di più, e Sotres - portiere spagnolo - deve superarsi in un paio di occasioni per evitare il tracollo; la parata su Bueno nel finale di prima frazione vale il prezzo del biglietto, ma anche ad inizio ripresa gli interventi decisivi li fa tutti lui, soprattutto su un paio di tentativi del guizzantissimo Corona. Lopetegui mischia le carte, e su un angolo battuto da Suso - nel frattempo mandato dentro - nasce il pari in "tap-in" di Derik, che riequilibra una partita che pare ricominciare dopo questo episodio. La Spagna domina, sale più che può, e al primo pallone toccato da Jesé Rodriguez arriva il raddoppio, confezionato proprio dal bomber del Real Madrid Castilla, che di destro approfitta di una deviazione per battere Sanchez e siglare il 2-1 finale.


FRANCIA 4-1 TURCHIA
La corazzata francese affossa le piroghe turche. Non basta un tifo indiavolato dei tifosi locali per spingere la Turchia oltre a quello che non è ottenibile. Tanti applausi per la voglia, ma ai quarti ci va la Francia schiaccia sassai di Pogba e compagni. Che vincono, e convincono, ottenendo un 4-1 di dimensioni perfino ristrette rispetto a ciò mostrato sul campo. Galletti travolgenti, dunque, che in avvio trovano il vantaggio con Kondogbia bravo ad anticipare tutti sotto misura per sbloccare la partita. Pronti, via; nemmeno il tempo di somatizzare il colpo, che Digne fugge sulla sinistra e taglia un cross sul primo palo dove Bahebeck incrocia e, di testa, fulmina il portiere turco per il 2-0. Accademia pura, con la Turchia che sta a guardare, e nemmeno quando Thauvin sbaglia il rigore del possibile 3-0 calciando alto la gente presente ha la sensazione che l'incontro possa cambiare. Infatti passano una manciata di minuti e Pogba pesca Sanogo sul filo del fuorigioco, e il neo bomber dell'Arsenal triplica il vantaggio arrotondato, nel finale, da Veretout, ancora su assistenza del numero nove ex Auxerre. Il gol della andiera arriva nel recupero, e la cosa più divertente è come Areola si arrabbia dopo averlo subito, gettandosi al collo dei propri difensori. Carattere e spirito vincente: da questa Francia c'è tanto da imparare.


UZBEKISTAN 3-1 GRECIA
Non ingannino i due rigori decisivi. L'Uzbekistan è davvero una squadra coi controfiocchi e anche contro la Grecia lo ha dimostrato, mettendo in campo carattere e spirito di rivalsa dopo le quattro sberle subite dal Messico nell'ultimo match del girone. I greci infatti provano a giocarsela, ma gli asiatici hanno dalla loro qualità e dinamismo, oltre ad un affiatamento invidiabile che nasce dal fatto di militare tutti nello stesso club. Al primo affondo passa proprio l'Uzbekistan, con Sergeev - mancino invidiabile - che trova sul secondo palo l'accorrente Makhstaliev dopo una bella azione personale, e il centrocampista spara un destro al volo che si insacca sotto la traversa di Kapino. Pochi minuti dopo arriva il pari, contestato, su calcio di rigore a causa di un atterramento di Diamantakos che stava per calciare in porta. Dagli undici metri trasforma Stafylidis, terzino sinistro di cui sentiremo parlare. Ma una volta pareggiato la Grecia va n letargo, e nella ripresa arrivano i due penalty per l'Uzbekistan; il primo, netto, viene trasformato da Sergeev e porta all'espulsione di Kourmpelis, mentre il secondo - nel recupero - lo segna il difensore centrale Rakhmatov, al secondo gol nel Mondiale. L'unica nota negativa della partita uzbeka è l'espulsione di Yuldashov, costretto così a saltare il quarto contro la Francia.

OTTAVI DI FINALE
Uruguay 2-1 Nigeria
Spagna 2-1 Messico
Francia 4-1 Turchia
Uzbekistan 3-1 Grecia

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