Ha vinto la squadra più forte, ma solo sulla carta. Il senso sta tutto nelle parole di Cuca: “Era scritto".
Già, tutto scritto: il pari in Messico al 93°, il rigore fallito da Riascos al 95°, la pausa salutare a causa dei problemi all’impianto d’illuminazione, Guilherme che tocca un solo pallone e fa gol, il Newell’s che per due volte non chiude il conto dal dischetto, l’incredibile quanto provvidenziale (per il Galo…) caduta di Ferreyra dopo aver saltato il portiere; lo stesso Victor che avanza di un paio di metri per respingere il rigore di Miranda. Tutti segni premonitori, certificati dal beffardo incrocio dei pali di Giménez.
Il calcio come metafora della vita: per arrivare in alto, oltre a far ricorso alle tue capacità, il più delle volte devi fare affidamento sulla tua buona stella. E probabilmente nemmeno il fan più sfegatato del Galo può anche solo lontanamente negare che l’Atletico Mineiro, dai quarti in poi, pur senza rubare nulla, ha avuto davvero una fortuna sfacciata.
Già, tutto scritto: il pari in Messico al 93°, il rigore fallito da Riascos al 95°, la pausa salutare a causa dei problemi all’impianto d’illuminazione, Guilherme che tocca un solo pallone e fa gol, il Newell’s che per due volte non chiude il conto dal dischetto, l’incredibile quanto provvidenziale (per il Galo…) caduta di Ferreyra dopo aver saltato il portiere; lo stesso Victor che avanza di un paio di metri per respingere il rigore di Miranda. Tutti segni premonitori, certificati dal beffardo incrocio dei pali di Giménez.
Il calcio come metafora della vita: per arrivare in alto, oltre a far ricorso alle tue capacità, il più delle volte devi fare affidamento sulla tua buona stella. E probabilmente nemmeno il fan più sfegatato del Galo può anche solo lontanamente negare che l’Atletico Mineiro, dai quarti in poi, pur senza rubare nulla, ha avuto davvero una fortuna sfacciata.