venerdì 21 settembre 2012

SPECIALE - Argentina, Clausura 2012: i 10 talentini da conoscere



Sabato 10 febbraio prenderà il via ufficialmente il Torneo Clausura 2012 in Argentina. Da qualche tempo a questa parte, il paese di Diego Armando Maradona e del tango ci sta offrendo meno spunti di discussione a livello giovanile rispetto a qualche stagione fa, ma ciò non vuol dire che anche in questo 2012 non ci saranno giovani ragazzi da seguire. Anzi, il contrario, con le società chiamate ad un'inversione di tendenza per rilanciare il movimento è possibile che si verifichi il contrario. Un semestre interessante e tiratissimo, che possa offrirci diversi spunti di discussione. Ma chi sono i giovani che sono chiamati ad emergere in questo Clausura? Proviamo a conoscerne qualcuno.

LUIS ALBERTO OJEDA (1990 - ARGENTINOS JUNIORS) - Il 21enne portiere è una delle (poche) note liete del 2011 targato Bicho, squadra ormai lontana dai fasti storici targati Diego Maradona che, ad inizio anno, ha partecipato alla Copa Libertadores non passando la fase a gironi. Scattante e rattivo tra i pali, Ojeda è uno dei prospetti più interessanti in questo ruolo delicato in cui l'Argentina non dispone di nessun fuoriclasse. Per lui 23 presenze in campionato, più 2 in Sudamericana nel secondo semestre, che ne fanno un estremo difensore affidabile. Cresciuto nel vivaio dell'Union di Santa Fe, doveva passare in questa sessione di mercato all'Estudiantes che alla fina ha però ripiegato su Mariano Andujar.
HUGO MARTIN NERVO (1991 - ARSENAL) - Parli di Arsenal e ti viene in mente Lisandro Lopez, difensore centrale desiderato da mezza Europa. Ma consigliare la Licha sarebbe troppo facile, e allora la scelta ricade su Hugo Nervo. Terzino destro dalle spiccate doti offensive, Nervo è un titolare fisso dell'Arse almeno da due stagione ed ha partecipato alla crescita concreta di questa squadra. Protagonista in tutte le selezioni giovanili, con le quali ha giocato in alcune competizioni continentali e mondiali, è uno dei pupilli del tecnico Gustavo Alfaro che lo considera una pedina insostituibile nel suo scacchiere tattico. I suoi 78 kg distribuiti su 183 centimetri di altezza sono un mix di velocità ed esplosività, che lui abbina magistralmente ad una tenuta fisica ed una resistenza invidiabile.

NICOLAS CARLOS COLAZO (1990 - BOCA JUNIORS) - I campioni in carica del Boca Juniors lanceranno in pianta stabile il 21enne Nicolas Colazo. Mancino naturale, Colazo è uno dei pibes più interessanti della cantera xeneize, che da anni sforna talenti a non finire. Nel modulo di Falcioni viene schierato come mezz'ala sinistra del centrocampo a tre dove dialoga a meraviglia con il terzino sinistro Clemente Rodriguez; la sua duttilità lo porta anche a poter essere schierato come esterno sinistro di centrocampo, ruolo in cui ha tirato i primi calci al pallone.

LEANDRO PAREDES (1994 - BOCA JUNIORS) - Lui la prima squadra del Boca l'ha solo assaggiata, ma chi conosce dall'interno il mondo boquense tesse lodi infinite su Leandro Paredes. Classe 1994, Paredes ha percorso tutte le giovanili del Boca da protagonista in un ruolo pesante, quello del trequartista. Pesante perchè il "10" Auriazul per eccellenza è Diego Maradona, e oggi quella maglietta appartiene ad un idolo della "Doze" come Juan Roman Riquelme. Specialista dei calci piazzati, Paredes in passato è stato vicino al passaggio alla Roma ma alla fine non se ne fece nulla. Fa parte in pianta stabili delle Nazionali giovanili dell'Albiceleste.

NICOLAS TAGLIAFICO (1992 - BANFIELD) - Uno dei 1992 più interessanti del mondo gioca nel Banfield. Si chiama Nicolas Tagliafico e di mestiere percorre decine di chilometri sulla fascia sinistra del club biancoverde. Mancino naturale, Tagliafico è uno dei pochi ad essersi salvato nell'ultima disastrosa stagione del Taladro. Abile sul gioco in velocità, si fa apprezzare per il suo affondo efficace che lo porta spesso al cross per il centravanti di turno; è cresciuto nelle giovanili del Banfield, dopo che da piccolo fu scartato dal Lanus per via del suo fisico che ancora oggi lascia dubbi a chi non ha avuto la fortuna di vederlo giocare (167 cm per 58 kg).

LUCIANO BALBI (1989 - LANUS) - Se il Banfield si gioca la carta Tagliafico, i rivali storici del Lanus rispondono con Luciano Balbi. Più vecchio di tre anni e più esperto, Lucho è il laterale sinistro della difesa a quattro del tecnico Schurrer. Mancino di contenimento più che di proposizione, Balbi è un elemento molto affidabile e disciplinato tatticamente; è raro infatti vedergli sbagliare una marcatura o una diagonale, segno che il lavoro fatto al Granate vale molto. Nemmeno a dirlo, è uno delle decine di talenti sfornati alla Fortaleza di Lanus da una società che fa dei giovani il suo fiore all'occhiello.

CARLOS IZQUIERDOZ (1988 - LANUS) - Il perno difensivo del Lanus si chiama Carlos Izquierdoz; difensore centrale longilineo (186 per 85 le sue misure) ma bravissimo in marcatura anche avversari più veloci e tecnici, fa del dinamismo e della tecnica i suoi punti forti. Non è raro infatti vederlo far ripartire l'azione da dietro, da vero regista arretrato, come non è difficile vederlo in area avversaria a cercare la deviazione aerea per segnare. Il Lanus crede molto su di lui, tanto che in alcune occasioni ha anche vestito la fascia di capitano.

GUIDO CARRILLO (1991 - ESTUDIANTES) - L'Estudiantes in cerca di rilancio affida le chiavi del suo attacco a Guido Carrillo, prodotto del vivaio Pincha, che tra l'altro è l'autore del primo gol del 2012 per la squadra di Azconzabal. Centravanti di oltre un mentro e novanta, è il compagno ideale per un giocatore rapido che possa approfittare degli spazi aperti da questo gigante, un destro naturale con parecchio fiuto per il gol. Il suo esordio, con gol ovviamente, è avvenuto nello scorso semestre e nelle ultime uscite stagionali è partito sempre titolare. Di lui parla bene anche Juan Sebastian Veròn.

JULIAN ALBERTO VELAZQUEZ (1990 - INDEPENDIENTE) - La roccia difensiva dell'Independiente è Julian Velazquez, 21enne che con Gabriel Milito compone la cerniera centrale del Rojo. Abile nel gioco aereo, fisicamente tosto e rude negli interventi, Julian è uno dei peggiori clienti che un attaccante può trovarsi davanti dato che non molla un centimetro all'avversario. Tecnicamente è ancora da sgrezzare, ma ha un grande potenziale insè; piaceva all'Inter, non è detto che a luglio non se ne possa riparlare.

EZEQUIEL RESCALDIANI (1992 - VELEZ) - Quando la società fortinera ha detto a Ricardo Gareca che Santiago Silva non sarebbe stato rimpiazzato, il tecnico si è rimboccato le maniche e ha lavorato molto su un sasso che ben presto si è rivelato una pepita d'oro. Ezequiel Rescaldiani è un centravanti che nelle giovanili del Fortìn ha letteralmente spaccato le porte; è anche grazie ai suoi exploit che il Velez, nell'Apertura, ha salvato il salvabile. Destro naturale, gioca molto per la squadra e ha un buon colpo di testa, conseguenza di un equilibrio saldo nonostante la stazza (191 centimetri). Nel Clausura prenderà appunti da un bomber come Mauro Obolo, appena acquistato dal Velez, che potrà essere utile per alternarsi in quel ruolo.

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