Il Monterrey si è laureato
campione del Messico, i biancoblu hanno conquistato il terzo titolo
della loro storia battendo nella finale di ritorno del campionato
d'Apertura in trasferta il Cruz Azul per 2-1: passati in vantaggio con
Aldo De Nigris, il fratello di Antonio, il calciatore recentemente
scomparso in Grecia per problemi cardiaci, si sono fatti riprendere da
Castro, ma hanno chiuso il conto con l'attaccante cileno Humberto Suazo.
Il Monterrey si era già imposto all'andata con un pirotecnico 4-3 dove il protagonista della serata era stato il cileno Humberto”el Chupete”Suazo, autore di una doppietta.
Il Monterrey ha raggiunto il titolo tra lo scetticismo generale: la squadra terminata terza nel girone B nell’Apertura, non si pensava potesse raggiungere un traguardo così importante; invece, nei playoff, la compagine biancoblu ha tirato fuori una serie di prestazioni da applausi.
Prima, nei quarti, ha fatto fuori i favoriti campioni uscenti dell’America di Salvadòr Cabanas, con una vittoria in casa (rete di De Nigris) e un pari, 1-1, a Città del Messico.
Poi ha demolito il Toluca con una partita di andata perfetta (2-0 secco e perentorio,firmato ancora De Nigris per ben due volte) e un ritorno attento costruito su una difesa meticolosa e abile nel annullare gli attaccanti dei padroni di casa, portando a casa un altro 1-1.
Della finale si è già detto, i mattatori sono stati i 2 attaccanti,come spesso è accaduto nella regular season.
Il Monterrey si era già imposto all'andata con un pirotecnico 4-3 dove il protagonista della serata era stato il cileno Humberto”el Chupete”Suazo, autore di una doppietta.
Il Monterrey ha raggiunto il titolo tra lo scetticismo generale: la squadra terminata terza nel girone B nell’Apertura, non si pensava potesse raggiungere un traguardo così importante; invece, nei playoff, la compagine biancoblu ha tirato fuori una serie di prestazioni da applausi.
Prima, nei quarti, ha fatto fuori i favoriti campioni uscenti dell’America di Salvadòr Cabanas, con una vittoria in casa (rete di De Nigris) e un pari, 1-1, a Città del Messico.
Poi ha demolito il Toluca con una partita di andata perfetta (2-0 secco e perentorio,firmato ancora De Nigris per ben due volte) e un ritorno attento costruito su una difesa meticolosa e abile nel annullare gli attaccanti dei padroni di casa, portando a casa un altro 1-1.
Della finale si è già detto, i mattatori sono stati i 2 attaccanti,come spesso è accaduto nella regular season.
Andiamo a conoscere meglio i campioni: in porta si è disimpegnato alla grande il 23enne Orozco, solo 16 reti subite in stagione e titolo di miglior portiere della massima serie, ormai nel giro della nazionale maggiore.
In difesa, altro punto forte del Monterrey,si è disimpegnato il veterano Davino, 33 anni ma la grinta e la corsa di un ragazzino sulla fascia destra.A sinistra, William Paredes è stato uno dei migliori come rendimento dell’intera stagione;25enne di Città del Messico, meriterebbe una chiamata in nazionale.
Al centro due dei veri punti di forza della squadra: il gigantesco panamense Felipe Abdiel Baloy Ramírez, più semplicemente Baloy, 21 presenze senza reti; e l’argentino Josè Maria Basanta, difensore brevilineo dotato di buona corsa e rapido nell’anticipo.
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