Sulla scia del successo delle scorse edizioni ritorna "La carica degli
stranieri in A" in collaborazione con il sito ufficiale della Gazzetta
dello Sport. Generazioneditalenti.com e Gazzetta.it,
infatti, vi ripropongono un appuntamento imperdibile per i
fanta-allenatori che vogliono arrivare preparatissimi alle aste e per
chi è curioso di conoscere i volti nuovi della nostra massima serie. Una
vera e propria nuova "legione straniera" favorita dalla crisi e grazie
alla quale la serie A cercherà nei prossimi anni di ritornare ai fasti
passati.
ATALANTA
Facundo Manuel Parra (1985 - Argentina) - Quanti possono dire di
essere stati presentati in pompa magna come Facundo Parra? Pochi, ben
pochi. Sceso come un Messia dall'elicottero del Presidente Percassi
(bravo ad assicurarselo in prestito con diritto di riscatto), Parra è il
rinforzo offensivo che all'Atalanta cercavano da tempo. Fisico ma molto
rapido negli spazi, è stato scelto per la sua duttilità a disimpegnarsi
come centravanti o come seconda punta a supporto del finalizzatore.
Cresciuto nel vivaio del Chacarita Juniors, Parra vanta già
un'esperienza in Europa poco felice (al Larissa, in Grecia) ma in
Argentina è considerato uno degli attaccanti più forti in circolazione.
Con l'Independiente si è definitivamente consacrato: il suo carattere ed
il suo destro hanno fatto sognare i tifosi del Diablo. Saprà ripetersi a
Bergamo?
James Troisi (1988 - Australia) - Madre greca e padre italiano,
Troisi nasce ad Adelaide, Australia, e muove i primi passi in un piccolo
club della zona, prima di trasferirsi al più noto Adelaide City. Nel
2005 entra nell'Academy del Newcastle. Veste la maglia bianconera dei
Magpies fino al 2008 senza mai esordire, così si svincola dal club per
accasarsi in Turchia al Genclerbirligi, dove con 6 reti in 29 presenze
si impone come uno dei giovani più interessanti del campionato turco.
Tra le varie offerte che gli arrivano a fine anno sceglie quella del
Kayserispor. Tre stagioni positive con i giallorossi, in particolare
l'ultima, chiusa con 11 gol. Accostato a vari club europei, viene
acquistato dalla Juventus che lo gira immediatamente all'Atalanta
nell'ambito dell'affare Gabbiadini. Ala sinistra o centrocampista
offensivo, fisico longilineo, Troisi ha già esordito in Serie A alla
prima giornata contro la Lazio. Nazionale australiano (9 presenze e 1
gol), potrebbe trovare nell'Atalanta la dimensione ideale per imporsi
nel calcio italiano.
BOLOGNA
Marti Riverola Battaler (1991-Spagna) - Primo acquisto,
praticamente a costo zero, del Bologna nella campagna 2012-2013. Marti
Riverola, centrocampista raffinato della cantera blaugrana, rappresenta
una vera e propria atipicità nelle scelte estive felsinee.Ventunenne
titolare indiscusso delle giovanili del Barcellona ha gia alle spalle
anche una importante esperienza in Eredivisie nel Vitesse con diverse
presenze e qualche gol. Fisico compatto e proporzionato 178 cm x 73 kg,
buon equilibrio e coordinazione, non estremamente sviluppato
muscolarmente, Riverola ha i suoi punti di forza nella tecnica grazie
alla qualità del passaggio soprattutto col destro e nella maturità
tattica che gli permettono di giocare in qualsiasi casella di un
centrocampo a tre o comunque di regista centrale o mezzala in un
3-5-2.Discreta anche la scelta di tempo nelle incursioni, nelle
amichevoli pre campionato ha colpito per la tranquillità a calarsi nel
ruolo anche se in Italia per giocare da titolare in quelle lande
nevralgiche del centrocampo dovrà migliorare nei contrasti e dare più
sostanza ai quadricipiti.
Matias Abero (1990 - Uruguay) - Uno di quei giocatori che si vede
poco ma si sente moltissimo. Così si potrebbe descrivere Matias Abero,
laterale mancino il Bologna ha sapientemente prelevato dal Nacional di
Montevideo battendo la concorrenza spietata di Lazio e Torino. Ventidue
anni, Abero si è sempre distinto per le sue qualità in campo: tenacia,
corsa, e la classica "garra" che tanto apprezzano alle latitudini
sudamericane. Mancino naturale, fisico compatto, rende meglio se
schierato come laterale con compiti prettamente difensivi ma può
disimpegnarsi anche come esterno in una mediana a cinque dove ricopre
con diligenza tutta la fascia sinistra. I felsinei se lo sono portati a
casa per una cifra che gira sui 900 mila dollari.
Uros Radakovic (1994-Serbia) - Interessantissimo atleta serbo
acquistato gia da un anno dal Bologna ma ufficializzato solo in questa
sessione di mercato.Uros, pur essendo appena diciottenne, è un atleta
dal fisico imponente che si è messo in luce come capitano della
selezione serba under 17 nell'Europeo 2011.La stagione passata è stato
impiegato da titolare nella serie B serba nel Novi Sad nella posizione
preferita di centrale difensivo sinistro. Con le sue leve lunghe, la
testa alta , il buon tocco di palla e l'atteggiamento da comandante
veterano sa ricoprire anche molto bene il ruolo di mediano centrale
davanti alla linea difensiva, ed è in questa collocazione che
probabilmente si esprimerà meglio.
CAGLIARI
Danilo Avelar (1989 - Brasile) - Terzino sinistro brasiliano, ma
con passaporto italiano, cresciuto calcisticamente nel Paranavaí, arriva
a Cagliari dal Karpaty Lviv, club ucraino in cui si era trasferito nel
2010, con la formula del prestito oneroso (circa 500mila euro) e diritto
di riscatto fissato a 1,5mln di euro. Giocatore tutto mancino, fisico
esile ma slanciato (185 cm per 75 kg), duro nei contrasti, è in grado di
coniugare molto bene le due fasi. Il brasiliano è chiamato a sostituire
sulla corsia mancina uno dei senatori della squadra sarda,
quell'Agostini in aperta rottura con il presidente del club Cellino,
terzino naturale per la sua facilità di corsa può giocare anche in
posizione più avanzata, da esterno di centrocampo, inoltre per la sua
capacità di contrastare ed interdire, se necessario, può essere
impiegato come mediano, a copertura della difesa.
CATANIA
Souleymane Doukara (1991 – Francia) – Arriva in punta di piedi a
Catania, dopo essere stato annunciato dalla stampa locale come un
“carneade”. Questo illustre sconosciuto, nato a Meudon, in Francia, il
29 settembre 1991 da genitori senegalesi, arriva direttamente dalla Lega
Pro, dove lo scorso anno ha fatto benissimo con la maglia della
Vibonese in 2^ Divisione. 13 goal in 37 presenze coi calabresi per
“Dudù”, attaccante dotato di un’ottima struttura fisica (193 cm x 86 kg)
e una velocità impressionante. Oltre che da prima o seconda punta, può
essere impiegato anche come esterno offensivo. Ha firmato un
quinquennale con gli etnei, che hanno dimostrato di credere molto in
lui.
Lucas Castro (1989 - Argentina) - Esterno d'attacco che parte da
entrambe le corsie, Lucas Castro è forse uno dei colpi di mercato più
stuzzicanti dell'intera estate. Il Catania lo seguiva da tempo, quando
Lo Monaco faceva ancora parte della società, ma a luglio ha affondato il
colpo strappandolo al Racing di Avellaneda e facendogli firmare un
quinquennale dopo aver speso circa due milioni di euro per il
cartellino. Nato a La Plata, e cresciuto nel vivaio del Gimnasia, Castro
è un esterno che ama partire preferibilmente da sinistra per poi
accentrarsi e cercare il tiro. Negli ultimi tempi ha trovato una certa
confidenza con il gol, e nella squadra più argentina d'Italia dovrebbe
ambientarsi senza troppi problemi. Una curiosità: il suo soprannome è
"El Pata", che significa zampa, perchè da bambino veniva preso in giro
per i suoi piedi enormi e sproporzionati.
Jean Mbida (1990 - Camerun) - Nasce in Camerun ma prestissimo
emigra in Francia da parenti, dove poter coltivare al meglio studi e la
passione per il calcio. In Italia approda nel 2005 al Vicenza, passa poi
all'Inter nella stagione 2008/2009 dove viene messo a disposizione
dell'allora tecnico della Primavera Vincenzo Esposito. Terminato il
ciclo giovanile gioca in prestito al Como, al Savona, al Montichiari e
di nuovo a Vicenza. Nella stagione 2012/2013 rimpolpa le fila del
Catania. Terzino sinistro di grande agonismo e spinta, viene impostato
in questo ruolo proprio all'Inter dopo aver corso lungo tutta la fascia
mancina, dal centrocampo alla trequarti.
Maks Barišič (1995 - Slovenia) - Arriva dalla Slovenia
l'investimento maggiore, ad oggi, per le giovanili del Catania. Maks
"Maki" cresce nel Luka Koper, società di Capodistria, con cui riesce a
conquistare anche la vetrina della nazionale slovena: prima l'U16 e oggi
l'U17. Il suo nome in patria emerge con prepotenza nella stagione
2009/2010 quando conquista il titolo di capocannoniere della divisione
U14 slovena, siglando 36 reti in 30 incontri. Dopo un anno di
transizione dove segna soltanto 6 reti nella stagione successiva tra i
"Kadeti", pressapoco i nostri "Allievi", nella stagione 2011/2012 si
segnala ancora una volta come miglior cannoniere di categoria: 28 reti
in 30 incontri e titolo in tasca per i giovani del Koper ai danni dei
ben piu quotati calciatori del Maribor. Attaccante di razza, 1,87 m è
capace di giocare come Prima punta o come seconda punta. Si distingue
oltre che per la confidenza con il goal, anche per la capacità di
dribbling e capacità di sfruttare gli spazi.
Alexis Rolìn (1989 - Uruguay) - Il roccioso centrale del Nacional
Montevideo sbarca in Italia, e lo fa nell'oasi felice che risponde al
nome di Catania. Alexis Rolìn è un difensore centrale che vanta un
numero indefinito di estimatori sparsi per il mondo. Uno su tutti, Oscar
Tabarez, che nel raduno preolimpico lo ha dipinto come un predestinato a
diventare il centrale del futuro. Longilineo, mancino di piede, Rolìn
distribuisce 76 chilogrammi di peso su 186 centimetri di altezza.
Insuperabile nel gioco aereo, negli ultimi tempi è migliorato parecchio
in fase offensiva prendendosi parecchia confidenza con il gol. Gioca
centrale di sinistra a quattro, ma si disimpegna anche come mancino in
una retroguardia a tre. Per averlo, il Catania si è svenato, spendendo
una cifra che si aggira attorno ai 5 milioni di euro.
Ousmane Diop (1994 - Senegal) - Notevole salto per questo giovane
senegalese, protagonista nella scorsa stagione in Serie D con la maglia
del Teramo. Prelevato in estate dal Martina Franca dopo poche settimane
con la formazione pugliese è arrivata l'offerta del Catania. Il club
etneo conta sul giocante centrocampista per rinforzare la propria
formazione Primavera.
Sadmir Zekovic (1993 - Svezia) - Nato in Svezia, origini
balcaniche... e presto la mente corre a Zlatan Ibrahimovic. Se poi
aggiungiamo che il ragazzo proviene dalle giovanili del Malmo... il
gioco è fatto. Zekovic è un attaccante, forte fisicamente e abile
tecnicamente. Si trovava in prestito nella serie C svedese, al Limhamn
Bunkeflo quando viene invitato al Catania per un provino. In un
amichevole contro la Prima squadra catanese riesce ad andare in rete ed
in generale la sua prova colpisce i dirigenti etnei: in un primo momento
si lavora per un suo trasferimento a Gennaio, ma alla fine le
trattative subiscono una forte accelerazione in chiusura della finestra
di mercato e il giovane si aggrega già da questa sessione di mercato
alla Prima squadra, con intenzione di testarlo presto anche in
Primavera.
Erick Calbaceta (1993 - Costa Rica) - Nonostante la partenza di
Lo Monaco, il Catania rimane tra i club che più puntano su giovani
talenti dall'estero da lanciare in Italia. Calbacetà proviene dal Costa
Rica ed è arrivato all'uno giorno di calciomercato a titolo definitivo
dall'Orion. E' un difensore centrale (186 cm) dal passaporto comunitario
(lontane origini italiane) punto di forza della nazionale costaricana
Under 20 ed in passato ha provato anche per il Genoa.
Paul Katsetis (1996 - Grecia) - Colpaccio del Catania che si
assicura per i prossimi tre anni un trequartista dal potenziale molto
elevato. Katsetis è nato in Australia ma è provvisto anche di passaporto
ellenico.182 cm x 72 Kg messi al servizio di un'ottima tecnica,
proviene dall'Aek Atene che precedentemente l'aveva prelevato dal
Blactown City Fc. Su di lui c'erano anche club inglesi.
CHIEVO VERONA
Paul Papp (1989 - Romania) - In patria lo definiscono il nuovo
Cristian Chivu, in Italia ci si è gettato a capofitto il Chievo Verona
del duo Sartori-Campedelli. Papp, difensore della nazionale rumena,
cresce calcisticamente nell'Unirea Dej prima di passare al Vaslui con
cui ha debuttato tra i professionisti nel 2009. Difensore centrale,
abile a giocare come centrale difensivo in una difesa a quattro o,
all'occorrenza, rivestire il ruolo di terzino destro. Vanta anche
un'esperienza europea, avendo disputato da titolare la passata edizione
dell'Europa League. In carriera ha subito solo due cartellini rossi,
bottino niente male per un difensore centrale. Il Chievo Verona lo ha
acquistato aprendo il libretto degli assegni e versando nelle casse
societarie del Vaslui ben 2,5 milioni di euro.
Pavol Farkas (1985 - Slovacchia) - 150 presenze tra la Corgon
Liga slovacca e la Liga I rumena hanno convinto la dirigenza clivense a
puntare su questo difensore centrale molto fisico, che vanta una
presenza con la nazionale del suo paese. Svincolatosi dai rumeni del
Vaslui, Farkas arriva in Italia insieme al compagno Papp, con il quale,
nell'ultima stagione, ha disputato i preliminari di Champions League ed
Europa League.
Non giovanissimo, Sartori, che lo seguiva da tempo, lo ha considerato un
acquisto conveniente: la sua fisicità e la discreta esperienza
acquisita sul campo, può tornare utile durante il prossimo campionato.
(C.Holter)
Mehdi Guenouche (1996 - Francia) - Ancora una volta Sartori
dimostra di avere grande considerazione dei talenti transalpini. Dopo i
vari acquisti degli anni passati in ottica prima squadra (Thereau e
Constant su tutti) ecco che quest'anno con l'acquisto di Guenouche è il
settore giovanile a vedersi rinforzato con l'innesto di un talento
d'Oltralpe. Attaccante esterno (172 cm x 63 kg) di origini algerine è
stato acquistato a titolo definitivo dal Nancy ed in patria vanta non
pochi estimatori.
Sebastian Piriz (1990 - Uruguay) - Dopo alcune voci che lo
volevano al Torino e al Cagliari, è il Chievo ad assicurarsi le
prestazioni di Sebastian Piriz. Il ventiduenne regista proviene dal
Danubio, storico club uruguagio, con il quale è cresciuto ed ha esordito
in Primera Division. Playmaker vecchio stampo, possiede un'ottima
visione di gioco ed un destro educatissimo che ha messo in mostra sia in
Uruguay che in Cile, dove ha giocato per una stagione con la maglia del
Colo Colo. Il Chievo lo tessera dopo un fitto colloquio con l'agenzia
che rappresenta nel mondo i suoi interessi, e ne ottiene il cartellino a
parametro zero.
Mamadou Samassa (1986 - Mali) - Centravanti alto 1,88, forte
fisicamente e molto mobile, nato in Francia ma di origine maliana,
Samassa ha iniziato a giocare nel ruolo di centrocampista difensivo per
poi
essere spostato in attacco nelle giovanili del Le Mans, squadra con il
quale ha vinto la Coppa Gambardella nel 2004 e ha esordito in Ligue 1
nella stagione 2006-07. Acquistato nell’estate 2008 dall’Olympique
Marseille, non è riuscito ad imporsi e un anno dopo è cosí passato al
Valenciennes prima in prestito e poi a titolo definitivo, segnando 15
reti nelle ultime tre stagioni. Dopo qualche apparizione con l’U21
francese, ha scelto di vestire la maglia della nazionale del Mali.
FIORENTINA
Ahmed Hegazy (1991 – Egitto) – Lo scorso gennaio, quando si
vociferava che la Viola avesse intenzione di portarlo in Italia, in
molti si chiedevano se avrebbe sofferto il passaggio dal modesto
campionato egiziano alla Serie A Tim. Le Olimpiadi londinesi hanno
permesso al “Nesta d’Egitto” di dirimere questo genere di pensieri dalla
mente dei suoi nuovi tifosi. Con la maglia dei Faraoni, Hegazy ha messo
in mostra ottime qualità, risultando una delle principali sorprese
della competizione calcistica a cinque cerchi. Alto 193 cm per 86 kg, di
ruolo difensore centrale, proviene dall’Ismaily, club della Egyptian
Premier League. La Fiorentina gli ha fatto firmare un quadriennale,
assicurandosi un calciatore sconosciuto ai più ma che con il ’93
Nastasic formerebbe la miglior coppia difensiva in Italia per rapporto
qualità/età.
Mounir El Hamdaoui (1984 - Olanda/Marocco)
- Attaccante di movimento, nato e cresciuto a Rotterdam, dove ha
esordito nel calcio professionistico con la maglia dell'Excelsior, terza
squadra della città. Dopo una fallimentare esperienza in Inghilterra,
torna in Olanda, dove raccoglie, tra Willem II, AZ Alkmaar ed Ajax,
oltre 120 presenze condite da 91 goal. Proprio all'Ajax, però, iniziano i
suoi problemi. Per via di un banale litigio con Frank de Boer,
allenatore dei lancieri, viene messo fuori rosa. Arriva a Firenze con
sei mesi di ritardo ma con tanta voglia di riscatto. Se dovesse trovarsi
in sintonia con l'ambiente, i soli 850.000 euro pagati all'Ajax per
averlo potrebbero rivelarsi davvero ben spesi.
Facundo Sebastian Roncaglia (1987 - Argentina) - E' uno dei colpi
firmati Pradè per il nuovo ciclo della Fiorentina. Si tratta di un
difensore roccioso con esperienza europea avendo già disputato un
campionato nella Liga spagnola con la maglia dell'Espanyol. 179
centimetri d'altezza per un vero e proprio leader difensivo. In carriera
ha realizzato solamente quattro gol, ma gli allenatori avuti lo
esaltano perché oltre a essere un buon giocatore è soprattutto un uomo
spogliatoio. In maglia viola lo attende la pesante eredità lasciata da
Gamberini, passato al Napoli. La Fiorentina lo ha acquistato a costo
zero considerata la scadenza del contratto con il Boca Juniors.
Matias Fernandez (1986-Cile) - Nato in Argentina ma naturalizzato
Cileno, Matias "Mati" Fernandez è un centrocampista molto talentuoso,
dotato di un'ottima tecnica e di un ottimo tiro, in grado di giocare
come mezzala, esterno e trequartista. Cresciuto nelle giovanili del
Colo-Colo, si è presto affermato in prima squadra, guidandola nel 2006
alla vittoria nei tornei di Apertura e Clausura. In Europa dal gennaio
2007, ha giocato con le maglie di Villareal e Sporting Lisbona,
diventando nel frattempo anche un punto fermo nella Nazionale Cilena. Il
28 Luglio scorso passa alla Fiorentina, che spendendo tre milioni e
mezzo di euro più bonus si regala un rinforzo di indiscussa qualità.
Borja Valero (1985-Spagna) - Centrocampista completo e affermato,
in possesso di spiccate doti tecniche e di un'ottima visione di gioco e
capace di ricoprire diversi ruoli a centrocampo, in particolare quello
di regista davanti alla difesa, Borja Valero vanta una lunga trafila
nella "cantera" del Real Madrid, oltre che esperienze con le maglie di
Maiorca e West Bromwich Albion. La consacrazione personale avviene con
la maglia del Villareal nella stagione 2010-2011. L'anno successivo la
retrocessione del "Submarino Amarillo" gli apre le porte dell'Italia. La
Fiorentina lo acquista per sette milioni di euro, regalando così a
Montella una pedina assai preziosa per il nuovo centrocampo viola.
Gonzalo Rodriguez (1984 - Argentina) - Tempo di rivoluzioni in
casa viola. In difesa, per sostituire il partente Gamberini, si punta su
un nome che a molti non dirà granchè ma che, col tempo, tutti
impareranno ad apprezzare. Gonzalo Rodriguez per approdare alla
Fiorentina ha rinunciato al San Lorenzo, club per il quale fin da
piccolo fa il tifo, perchè la Serie A era un'opportunità irrinunciabile.
Difensore centrale, arriva in viola per giocare titolare in una difesa
in cui deve ergersi a leader. La sua specialità è senza dubbio il gioco
aereo, ma la cosa che più conta è l'esperienza che il ragazzo porta dopo
aver contribuito per anni alla crescita del Villareal, club con il
quale ha giocato la Champions. Tecnica discreta, gioca prevalentemente
con il destro e si distingue negli anticipi. Pecca un po' di velocità,
una mancanza che sopperisce aggiungendo un'elevata concentrazione
nell'intero arco del match. Il costo del cartellino si aggira sul
milione e mezzo di euro: un affarone.
Stefan Savic (1991 - Montenegro) - Difensore centrale longilineo
(186 cm), Savic inizia la carriera in patria per poi trasferirsi nella
vicina Serbia al Borca, dove gioca da titolare nella massima serie.
Acquistato dal Partizan nel 2010, conferma il proprio rendimento e si
conferma essere uno dei difensori balcanici più interessanti. L'estate
successiva passa al Manchester City per quasi 9 milioni di euro.
Rendimento altalenante, Savic riesce comunque a giocare in tutte e
cinque le competizioni, Europa compresa, segnando pure a segnare un gol
in campionato. Nazionale montenegrino, conta 14 presenze e 2 gol.
Incluso nella trattativa che ha portato Nastasic al City, Savic arriva
così alla Fiorentina per rilanciarsi dopo una stagione negativa, anche
se sostituire Nastasic non sarà semplice.
GENOA
Daniel Tozser (1985 – Ungheria) - Abile geometra di centrocampo
che il club di Preziosi ha sapientemente prelevato dalla formazione
belga del Genk. Centrocampista dai piedi buoni, molto portato nella fase
di costruzione del gioco che si è mes
so in luce durante la passata stagione nella competizione della
Champions. Di sicuro durante i primi mesi dovrà ambientarsi con la nuova
realtà e con lo stile di gioco italiano ma non appena riuscirà a
prendere in mano il centrocampo genoano, assisteremo alla consacrazione
di un ottimo calciatore.
Diogo Jorge Rosado (1990 – Portogallo) – La nuova scommessa del
Genoa si chiama Diogo Rosado. Nato il 21 febbraio 1990 a Peniche, in
Portogallo, Rosado è un centrocampista centrale di piede sinistro. In
Patria lo paragonano all’ex rossoblù Miguel Veloso: rispetto al più
famoso connazionale, Diogo è più duttile. Oltre che davanti alla difesa,
può infatti essere impiegato anche come trequartista atipico o esterno
destro, ruolo, quest’ultimo, che gli permette di accentrarsi e calciare a
rete col suo piede preferito. Nonostante i 185 cm di altezza possiede
una buona agilità. E’ arrivato nella città della Lanterna a parametro
zero dopo che il suo contratto con lo Sporting Lisbona era scaduto.
Nell’ultima stagione ha giocato nella Liga Sagres col Feirense. Nella
capitale lusitana già lo rimpiangono, a Genova si augurano di aver fatto
un affare.
Anselmo de Moraes (1989 - Brasile) - Pietro Lo Monaco, prima di
lasciare per divergenze con Enrico Preziosi, il Genoa, ha regalato ai
tifosi del Grifone un colpo in prospettiva su cui ha già messo gli occhi
Adriano Galliani. Si tratta di Anselmo, centrocampista difensivo
brasiliano, cresciuto nelle giovanili del Palmeiras prima di passare,
nella seconda divisone brasiliana, al Gremio Barueri. Piccola parentesi
al Sao Caetano, con cui ha disputato solo quattro gare, poi la chiamata
del Genoa. Completa il terzetto di centrocampo guidato da Gigi De Canio,
posizionandosi sulla porzione sinistra della mediana. Buona visione di
gioco, abile nel possesso palla e nelle verticalizzazioni. Il Genoa se
lo è assicurato per meno di 900.000 euro e, in prospettiva, da questo
giovane verdeoro potrebbe ricavarne sia in termini economici che in
termini calcistici.
Andy Polo (1994 - Perù) - Considerato un "craque" in patria dagli
addetti ai lavori (e non), il Genoa se lo è assicurato per poco più di
un milione di euro non conoscendone ancora le potenzialità definitive.
Ma vedendoci lungo. Resosi famoso per le sue prestazioni con la
selezione peruviana Under 17, Polo è un attaccante brevilineo e molto
rapido, bravo a giocare negli spazi e a finalizzare. Con le giovanili
dell'Universitario, club nel quale è cresciuto, ha segnato valanghe di
reti mettendo in mostra le sue sviluppatissime qualità balistiche. Una
su tutte, il tiro in corsa, una delle sue specialità. Potrebbe essere
aggregato alla Primavera, ma non è escluso che già da quest'anno possa
respirare l'aria della Serie A.
Julian Velazquez (1990 - Argentina) - Dopo alcuni problemi legati
ad una rata che Preziosi avrebbe dovuto pagare al Diablo nel mese di
luglio, la questione burocratica si è sbloccata nelle ultime ore e
Velazquez, che doveva tornare in Argentina, si è potuto fermare
definitivamente a Genova. Considerato uno dei prospetti più interessanti
in Sudamerica, Velazquez arriva al Grifone grazie a Pietro Lo Monaco
che ne è un estimatore. Difensore centrale, e terzino destro
all'occorrenza, ha nel fisico e nella forza muscolare le sue
caratteristiche migliori. Il suo cartellino è costato circa 3,5 milioni
di euro.
Leonardo Melazzi (1991 - Uruguay) - Cresce a Montevideo, con la
maglia del Danubio con cui esordisce in Prima squadra nel 2009. Melazzi è
un calciatore offensivo, in grado di reggere il peso di tutto l'arco
d'attacco ma di certo esprime il suo meglio sull'out di destra. Ha
grandi qualità tecniche, è capace di saltare l'uomo in velocità e in
dribbling ed a questo abbina tanta corsa e resistenza. E' il classico
esterno che fa saltare le difese avversarie con i suoi numeri, creando
superiorità nella manovra della propria squadra
Francisco Sartore (1995 - Brasile) - Seconda punta (171 cm x 66
kg) prelevata dall'Ole Brazil ha nella rapidità e facilità di esecuzione
le sue qualità migliori. Il suo acquisto è stato ufficializzato
nell'ultimo giorno di calciomercato al parti di quello dei due francesi
Laurent Gagna e Allen Blaze.
INTER
Patrik Olsen (1994 - Danimarca) - Il centrocampista box-to-box
che mancava all'Inter Primavera (con occhio alla Prima Squadra) arriva
un po' a sorpresa dalla Danimarca. Olsen è un prodotto dell'ottimo
vivaio Brondby e ha avuto modo di mettersi particolarmente in mostra
agli Europei U17 dove ha messo in scena le sue qualità: autorità
disarmante a centrocampo, proprietà tecniche ed agonistiche. Taglia e
cuce dalla fase difensiva a quella offensiva.
Dawid Smug (1994 - Polonia) - L'MSP Szamotuły è considerata come
una delle squadre con le migliori tradizioni per lo sviluppo di
portieri, lo sa l'Arsenal che da qui ha portato a casa Fabianski, lo sa
l'Inter che qui ha pescato questo giovane portiere da inserire nella
propria Primavera. Per molti è una sorpresa, mentre questo non è un
colpo estemporaneo bensì arriva dopo un lungo periodo di prova ed il
ballottaggio con un altro giovane portiere straniero dell'est. La
trattativa è durata più di mezzo anno.
Alvaro Pereira (1985 - Uruguay) - Cresce del Club Nacional di
Montevideo ma esordisce nel massimo campionato dell'Uruguay con il
Miramar Missiones. Da qui due stagioni in Argentina e subito il passaggo
al Cluj in Romania, dove disputa un ottima stagione attirando le
attenzioni del Porto. Convocato stabilmente nell'Uruguay, vince da
protagonista la Copa America nel 2011. Altro titolo internazionale è
l'Europa League conquistata con il porto nella stagione 2010/2011.
Terzino sinistro o esterno di centrocampo, si adatta anche come interno
di centrocampo.
JUVENTUS
Paul Pogba (1993 - Francia) - Paul Pogba è stato senz'altro uno
dei nomi più chiacchierati di questa finestra di mercato. Il suo
passaggio a parametro zero dal Manchester United alla Juventus ha
infatti mandato su tutte le furie Sir. Alex Ferguson, che lo avrebbe
voluto trattenere. Pogba, assistito da Mino Raiola, è approdato invece a
Torino a titolo praticamente gratuito, salvo un indennizzo di
formazione, stessa formula con cui nel 2009 era passato dal Le Havre ai
Red Devils. Nato in Francia il 15/3/1993, Pogba pare avere tutte le
carte in regola per diventare un top player a breve giro di posta.
Centrocampista centrale molto ben strutturato fisicamente (186 cm x 80
kg), valido tecnicamente e dotato di una più che discreta mobilità sul
campo, in poche apparizioni con la maglia bianconera ha già
impressionato positivamente, confermando quanto di buono aveva fatto
vedere nel recente Europeo Under 19, dove da capitano ha condotto la
Francia alla medaglia di bronzo.
Jacob Barrett Laursen (1994 - Danimarca) - Dopo il colpaccio
fatto con l'acquisto di Fredrik Sorensen arrivato in punta di piedi a
Torino, la Juve ci riprova i Danimarca: una covata veramente
interessante quella dei classe 1994 danesi, in Italia c'è Zahore alla
Fiorentina, è appena arrivato Olsen all'Inter mentre Fischer sta
incantando tutti con la maglia dell'Ajax. Jacob cresce nelle Giovanili
dell'Aalborg, fisico normolineo (1,80 m) e mancino interessante, viene
principalmente utilizzato come terzino sinistro quanto nella sua ex
squadra di club tanto nella nazionale danese ma è capace di giocare come
centrocampista ma anche difensore centrale.
Vykintas Slivka (1995 - Lituania) - Prodotto del vivaio della
squadra lituana dell'Ekranas, la seconda squadra più titolata del paese,
approda alla Juventus dopo contatti con scout del Brescia (che qui già
avevano colpito acquistando Stankevicius), del Genoa. E' bastato uno
stage di una manciata di giorni per convincere i dirigenti bianconeri ai
puntare sul ragazzo. Centrocampista di impostazione, ambisce ad
imparare il mestiere nientemeno che da Andrea Pirlo. Ha avuto già modo
di mettere le sue doti al servizio della nazionale lituana, U16 e U17.
Leo Bonatini (1994 – Brasile) - Insieme a Lucas Piazon del
Chelsea e Adryan del Flamengo componeva il trio offensivo delle
meraviglie nel Brasile Under 17. Leo Bonatini, noto semplicemente come
"Leo", è un centravanti moderno, forte fisicamente (185 cm) che, come
ogni brasiliano che si rispetti, è dotato tecnicamente ma sa essere
abbastanza "pratico" grazie al suo senso per il gol e alla sua voglia di
sacrificarsi per la squadra. Il giovane, proveniente dal Cruzeiro, che
deteneva una parte del cartellino dell'attaccante verdeoro, è stato
strappato a club europei importanti come il Manchester City di Roberto
Mancini.
(S.Affronti)
Jakub Hromada (1996 - Slovacchia) - Il tifoso juventino si deve ancora abituare al funambolico dirigente Paratici, in grado di scovare talenti in giro per il mondo. Molti saranno sorpresi da questo nome, ma nell'ambiente calcistico è considerato come grande promessa del calcio dell'Est. 16 anni compiuti il 25 Maggio, arriva da Kosice. Centrocampista centrale di grande tecnica, è un playmaker della mediana capace di rifinire ma anche finalizzare la manovra offensiva. L'interesse della Vecchia Signora risale ormai a quasi un anno fa, mentre la firma sul contratto è stata apposta già nel mese di marzo. Nonostante la giovane età il ragazzo è stato aggregato alla Primavera per la preparazione estiva.
Atila Varga (1996 - Slovacchia) - Difensore centrale, di buona struttura fisica, da più parti viene accostato come tipologia di calciatore allo "Zar" Pietro Vierchowood. Attento e preciso in marcatura, arriva anche da un istruzione tecnica molto precisa e bilanciata tanto da non mancare dei fondamentali di palleggio.
Nicklas Bendtner (1988 - Danimarca) - Imponente attaccante danese (194 cm x 84 kg), dal fisico notevole ma dotato anche di buona tecnica, Wenger all'Arsenal più volte l'ha schierato esterno d'attacco, sia a destra che a sinistra. Destro naturale, forte di testa, resta in ogni caso un uomo d'area di rigore. I numeri dicono che non ha un eccezionale feeling con il gol, con l'Arsenal è arrivato a nove nel 2008/2009. La sua miglior stagione è stata comunque quella successiva, dove ha messo a segno reti pesantissime sia in Premier, come quelle contro Hull City e Wolverhampton, tenendo viva la corsa al titolo dei Gunners, che in Champions, dove nei quarti ha spaventato il Camp Nou. Un rapporto mai decollato del tutto con Wenger è stata la causa principale dell'approdo nel 2011 in prestito al Sunderland (8 gol). Con la Nazionale del suo paese ha preso parte al Mondiale 2010 e all'Europeo 2012, segnando tre reti. Il 31 agosto 2012 passa alla Juventus in prestito gratuito con diritto di riscatto fissato a cinque milioni. Non sarà il tanto atteso "top player", ma a queste cifre non è detto che non possa essere un affare.
Hector Otin Lafuente (1996 - Spagna) - Arriva a titolo definitivo dal Real Saragozza la "perla della cantera zaragocista". Attaccante di 184 cm, dice di ispirarsi a Zlatan Ibrahimovic e per lui la dirigenza bianconera avrebbe sborsato 450.000 euro.
Albert Roussos (1996 - Grecia) - L'attività di scouting juventina in questa sessione di calciomercato non ha avuto confini geografici. Roussos è stato scovato in Grecia tra le fila del Diagoras Rodi con ci quali ha disputato tredici partite nella serie b ellenica. Trequartista destro, è nel giro della nazionale greca Under 17 al pari dell'altro neo acquisto greco Donis.
Tasos Donis (1996 - Grecia) - Attaccante greco di grande qualità scovato tra le fila del Panathinaikos. Figlio d'Arte, suo padre Giorgos vanta 24 presenze per la nazionale maggiore ellenica. Si è legato alla Juventus per i prossimi tre anni e militerà nella formazione Allievi.
Jakub Hromada (1996 - Slovacchia) - Il tifoso juventino si deve ancora abituare al funambolico dirigente Paratici, in grado di scovare talenti in giro per il mondo. Molti saranno sorpresi da questo nome, ma nell'ambiente calcistico è considerato come grande promessa del calcio dell'Est. 16 anni compiuti il 25 Maggio, arriva da Kosice. Centrocampista centrale di grande tecnica, è un playmaker della mediana capace di rifinire ma anche finalizzare la manovra offensiva. L'interesse della Vecchia Signora risale ormai a quasi un anno fa, mentre la firma sul contratto è stata apposta già nel mese di marzo. Nonostante la giovane età il ragazzo è stato aggregato alla Primavera per la preparazione estiva.
Atila Varga (1996 - Slovacchia) - Difensore centrale, di buona struttura fisica, da più parti viene accostato come tipologia di calciatore allo "Zar" Pietro Vierchowood. Attento e preciso in marcatura, arriva anche da un istruzione tecnica molto precisa e bilanciata tanto da non mancare dei fondamentali di palleggio.
Nicklas Bendtner (1988 - Danimarca) - Imponente attaccante danese (194 cm x 84 kg), dal fisico notevole ma dotato anche di buona tecnica, Wenger all'Arsenal più volte l'ha schierato esterno d'attacco, sia a destra che a sinistra. Destro naturale, forte di testa, resta in ogni caso un uomo d'area di rigore. I numeri dicono che non ha un eccezionale feeling con il gol, con l'Arsenal è arrivato a nove nel 2008/2009. La sua miglior stagione è stata comunque quella successiva, dove ha messo a segno reti pesantissime sia in Premier, come quelle contro Hull City e Wolverhampton, tenendo viva la corsa al titolo dei Gunners, che in Champions, dove nei quarti ha spaventato il Camp Nou. Un rapporto mai decollato del tutto con Wenger è stata la causa principale dell'approdo nel 2011 in prestito al Sunderland (8 gol). Con la Nazionale del suo paese ha preso parte al Mondiale 2010 e all'Europeo 2012, segnando tre reti. Il 31 agosto 2012 passa alla Juventus in prestito gratuito con diritto di riscatto fissato a cinque milioni. Non sarà il tanto atteso "top player", ma a queste cifre non è detto che non possa essere un affare.
Hector Otin Lafuente (1996 - Spagna) - Arriva a titolo definitivo dal Real Saragozza la "perla della cantera zaragocista". Attaccante di 184 cm, dice di ispirarsi a Zlatan Ibrahimovic e per lui la dirigenza bianconera avrebbe sborsato 450.000 euro.
Albert Roussos (1996 - Grecia) - L'attività di scouting juventina in questa sessione di calciomercato non ha avuto confini geografici. Roussos è stato scovato in Grecia tra le fila del Diagoras Rodi con ci quali ha disputato tredici partite nella serie b ellenica. Trequartista destro, è nel giro della nazionale greca Under 17 al pari dell'altro neo acquisto greco Donis.
Tasos Donis (1996 - Grecia) - Attaccante greco di grande qualità scovato tra le fila del Panathinaikos. Figlio d'Arte, suo padre Giorgos vanta 24 presenze per la nazionale maggiore ellenica. Si è legato alla Juventus per i prossimi tre anni e militerà nella formazione Allievi.
LAZIO
Ederson (1986 - Brasile) - Ederson Honorato Campos, per tutti
semplicemente Ederson, è un trequartista brasiliano classe ’86 arrivato a
parametro zero dall’Olympique Lione. In Francia ha messo in mostra
buone qualità offensive prima col Nizza e poi con l’OL, ma è stato
fortemente penalizzato dai numerosi infortuni che lo hanno spesso
relegato ai box e troppe volte in panchina, specie nella seconda
esperienza transalpina. E’ il principale colpo di mercato della Lazio: i
tifosi biancocelesti si augurano che smentisca l’appellativo di
“talento di cristallo” e regali a bomber Klose tanti assist.
Michael Ciani (1984 - Francia) - Arriva dal Bordeaux per circa
quattro milioni di euro il tanto atteso difensore centrale per la
formazione di Petkovic. Ciani è un centrale francese che in patria,
oltre a giocare per il club girondino, ha vestito tra le altre le maglie
di Charleroi, Sedan e Lorient. Alto 189 cm x 88 kg di peso, è un
difensore che fa naturalmente della marcata forza fisica la sua qualità
migliore. Roccioso e granitico, è molto forte nel gioco aereo, sia nella
propria area di rigore, sia in quella avversaria dove fa valere tutti i
suoi centimetri.
Milos Antic (1994 - Serbia) - Di nazionalità serba ma di sviluppo
svizzero, forse proprio su indicazione del neo-allenatore della Lazio o
suo entourage è approdato nella Capitale questo giovane calciatore dal
Grasshopper di Zurigo. Centrocampista centrale di notevole capacità
tecnica, è abile in entrambe la fasi. Ha molto impressionato nel periodo
di prova sostenuto con la società di Lotito, tanto da meritarsi la
conferma.
Thomas Strakosha (1995 - Albania) - Portiere dal doppio
passaporto (albanese e greco) arriva a titolo definitivo dal Panionos ed
andrà a rafforzare le giovanili laziali. Figlio d'arte, suo padre Fotaq
è stato portiere della nazionale albanese e amico del coordinatore
dell'area tecnica laziale Ighli Tare. Pare che la Lazio l'abbia spuntata
anche sulla Roma che aveva manifestato interesse per il giovane
portiere dell'Albania Under 17.
Mamadou Tounkara (1996 - Spagna) - Nuovo trasferimento sull'asse
Barcellona-Lazio. Dopo l'approdo in biancoceleste di Keita Balde Diao,
il Ds Igli Tare si assicura le prestazioni dello svincolato Mamadou
Tounkara, giocatore spagnolo di origini senegalesi. Dotato di un ottimo
fisico (185 cm), Tounkara è un attaccante che abbina velocità, potenza e
senso del gol ad una buona tecnica di base. Nonostante sia ancora un
16enne, verrà messo a disposizione, con ogni probabilità, della
Primavera di Alberto Bollini.
MILAN
Bakayè Traore (1986 - Mali) - Sbarca a Milanello un onesto
mestierante della Ligue 1. Si tratta di Bakaye Traorè, che svincolatosi
dal Nancy firma un contratto che lo lega al Milan fino al 30 giugno
2015. Centrocampista centrale di contenimento, Traorè muove i primi
passi nell'Amiens per poi passare a vestire la casacca del Nancy, club
nel quale ha giocato per tre anni. Fisicamente dotato, le sue armi
migliori sono la facilità di corsa ed il tiro potente, oltre ad una
resistenza molto sviluppata. Curiosità: è passato alla storia per essere
il primo giocatore a vestire la maglia numero 12 del Milan. Nazionale
maliano, ha fatto parte della spedizione della sua nazionale alla Coppa
d'Africa del 2011.
Gabriel (1992 - Brasile) - Quando il Milan prese un certo Dida,
nessuno se ne preoccupò. E sappiamo tutti come andò a finire. La società
rossonera ci riprova nel mercato estivo del 2012 con Gabriel
Vasconcellos, portiere classe 1992 prelevato dal Cruzeiro dove - a
livello giovanile - il ragazzo ha fatto incetta di titoli (ben 10) e si è
fatto notare come uno degli estremi difensori più futuribili in ambito
internazionale. Fisico longilineo (sfiora i 194 centimetri), Gabriel fa
del gioco tra i pali e della personalità i suoi punti forti ma,
agevolato dal fisico, risulta insuperabile anche nel gioco aereo ed in
acrobazia. Sarà aggregato alla Primavera pronto per essere chiamato in
causa. Il suo cartellino è costato al Milan circa 500 mila euro.
M’baye Niang (1994 – Francia) – Nato nella periferia parigina da
una famiglia di origini senegalesi, è considerato uno degli attaccanti
potenzialmente più forti della sua generazione, poiché a grande forza
fisica e qualità atletiche di corsa ed accellerazione abbina tecnica,
dribbling e rapidità nello stretto; dotato di un buon tiro e di una
discreta freddezza sotto rete, è un giocatore molto mobile che può
essere schierato in tutti i ruoli dell’attacco. E’ salito alla ribalta
nel corso della stagione 2010-11 , quando con la maglia del Caen, suo
club formatore, ha esordito in Ligue 1 segnando 3 reti in 7 partite
diventando a sedici anni e quattro mesi il secondo più giovane marcatore
nella storia della massima serie francese; conteso calcisticamente tra
Francia e Senegal, per il momento ha dato la sua preferenza ai Bleus e
malgrado la giovanissima età può già vantare due apparizioni con l’U21.
Qualche limite caratteriale, che gli è costato anche la partecipazione
al Mondiale U17 2011, ne ha frenato la crescita e agli esordi da
predestinato è seguita una stagione 2011-12 complessivamente deludente,
nella quale ha comunque raccolto 23 presenze di cui 14 da titolare e
segnato due reti. Il Milan se l’è aggiudicato pagando al Caen 1,7
milioni più bonus e vincendo la concorrenza di diversi club inglesi.
Nigel De Jong (1984 - Olanda) - Colpo last-minute da parte del
Milan che acquista il centrocampista olandese dal Manchester City per
circa quattro milioni di euro più bonus. Mediano classico, gran
recuperatore di palloni, l'ex di City, Amburgo ed Ajax è il tipico
faticatore di centrocampo. Dotato di un ottima struttura fisica (174 cm x
72 kg), destro naturale, dal punto di vista tecnico non è un fenomeno,
ma compensa questo deficit con tanto carattere, tanta grinta e tanta
esperienza a livello internazionale, anche con la maglia della nazionale
olandese con cui è stato vice-campione del Mondo nel 2010.
NAPOLI
Derrick Appiah (1995 - Ghana) - Dopo un primo incontro, in
occasione di un provino durante la scorsa stagione, Derrick Appiah è,
ora, ufficialmente un nuovo calciatore del Napoli. Scoperto da Maurizio
Micheli, osservatore azzurro, quando giocava nell'Amidaus FC, squadra
del suo paese, Appiah è un interessante centrocampista offensivo che
predilige, nel calciare, il piede destro. Aiutato da ottime doti
fisiche, fa della resistenza e della velocità le sue armi
principali. Destinato a ricoprire un ruolo importante nella primavera
azzurra, l'unico scoglio al suo debutto è dato da alcune difficoltà
burocratiche nell'atto di trasferimento.
Omar El Kaddouri (1990 - Marocco) - Conteso da mezza serie A,
comprese tutte le big italiane, Omar El Kaddouri, giovane nato e
cresciuto in Belgio ma che di recente ha disputato le Olimpiadi con il
Marocco Under 23, ha firmato un contratto con il Napoli. Centrocampista
offensivo elegante e fine tecnicamente, El Kaddouri ama giocare dietro
le punte ma grazie alla sua duttilità può giocare anche a centrocampo da
mezzala (con propensione offensiva) e da mezzapunta. Forte fisicamente
(187 cm), El Kaddori salta l'uomo con grande disinvoltura ed ha anche
una discreta botta da fuori e un buon tempo di inserimento. A Brescia ha
concluso l'anno in crescendo dimostrando di avere ottimi margini di
miglioramento.
Igor Lasicki (1995 - Polonia) - Nel tentativo di bissare il colpo
Novothny, gli scout del Napoli si sono spinti ancora ad Est, stavolta
per un difensore centrale, già nell'orbita della nazionale Under 17
polacca, con la quale ha ben figurato nell'Europeo di categoria. Lasicki
arriva dal Zaglebie Lubin, ma ha guadagnato parecchi estimatori nella
suddetta competizione giovanile, durante la quale è arrivato fino alla
semifinale, persa contro la Germania. Ragazzo di buona prestanza fisica,
è destinato, dopo il rapido ambientamento, a diventare titolare nella
formazione di Mister Saurini, che potrà avvalersi del suo stacco e della
ottima elevazione.
Bruno Uvini (1991 - Brasile) - Dopo un lungo tira e molla sbarca finalmente in Italia il giovane brasiliano, capitano dell'Under-20 carioca che nel 2011 ha trionfato al Mondiale e al Sudamericano di categoria. Il Napoli lo acquista infatti dal San Paolo (squadra nella quale è cresciuto e si è affermato) per una cifra vicina a tre milioni di euro. Uvini è un difensore centrale dall'imponente stazza fisica (187 cm x 85 kg), bravo nel gioco aereo e in marcatura. Non è velocissimo, ma compensa con un buon senso tattico e della posizione. Bravo anche negli anticipi e nell'impostazione dell'azione grazie ad una discreta tecnica di base.
PALERMO
Paulo Dybala (1993 – Argentina) - E' l’investimento più
importante del Palermo in questa sessione di mercato: a detta del patron
Maurizio Zamparini sono 12 i milioni di euro sborsati all’Istituto de
Cordoba per portare le magie dell’ “enfant prodige” argentino al Renzo
Barbera. La trattativa è stata sicuramente complicata, non scevra da
intoppi vista la compartecipazione al cartellino di una terza società,
la Penchill Limited, una situazione questa che ormai rappresenta un rito
di passaggio sempre più abituale nella partica gestionale dei
calciatori sudamericani. Giocatore tanto giovane quanto attenzionato dai
più grandi club europei ha da poco ottenuto la cittadinanza italiana e
la maglia numero 9 del Palermo che vestirà per le prossime quattro
stagioni. Brevilineo, ancora da costruire dal punto di vista fisico,
rappresenta un materiale umano e tecnico su cui puntare forte:
rapidissimo, abbina ottime qualità di finalizzazione, tecniche e di
lettura dell’azione dato che galleggia continuamente sulla linea del
fuorigioco unita ad una facilità d’attacco della profondità, anche senza
palla, che lo rendono imprevedibile e letale.
Sebastian Sosa (1994 - Uruguay) - Si dice che il 1994 sia una
grande annata per i calciatori. A Melo, piccola cittadina uruguagia,
nasce uno di loro, considerato come uno dei massimi esponenti di questa
leva calcistica. Lui è Sebastian Sosa, di professione goleador,
centravanti molto fisico che in area e nel gioco di sponda viene
considerato uno dei migliori al mondo tra i suoi coetanei. I rosanero,
battendo la concorrenza del Napoli, se lo sono assicurati per due
milioni di euro convinti di poter ripetere l'operazione Cavani. Nel
Cerro Largo, squadra in cui è cresciuto, ha esordito solo una stagione
fa tra i professionisti ma poche apparizioni (e qualche gol di testa, la
sua specialità) gli sono bastate per farsi notare da parecchie società.
Sulle quali Zamparini l'ha spuntata.
Egidio Arèvalo Rios (1982 - Uruguay) - Il trentenne Rios è un
giocatore dotato di grandissima esperienza e carisma. Baricentro basso
(170 cm x 68 kg), ma fisicamente molto forte è il classico mediano di
rottura usato come schermo davanti alla difesa, in grado anche di far
ripartire l'azione. E' uno dei principali leader della Nazionale
Uruguaiana, con la quale ha giocato da titolare sia al Mondiale 2010 che
nella vittoriosa Copa America 2011. Meno fortunata l'esperienza ai
Giochi Olimpici di Londra 2012, conclusasi con l'eliminazione ai gironi.
Per Rios comunque c'è stata la soddisfazione di aver indossato la
fascia da capitano. Dopo una carriera trascorsa interamente in America,
lo scorso 23 Luglio si è trasferito dal Club Tijuana al Palermo, che per
assicurarsi le sue prestazioni ha speso 3 milioni e 700mila euro più
bonus.
PARMA
Pavol Bajza (1991 - Slovacchia) - Davanti a lui gli esperti
Mirante e Pavarini. Ma il giovane portiere slovacco è abituato alle
scalate al vertice. Partito dal piccolissimo club di Považská Bystrica
arriva nelle giovanili del più blasonato Dubnica a 15 anni. In due
stagioni riesce raccogliere 34 presenze con la squadra slovacca. Con il
Parma firma un contratto triennale.
Sotiris Ninis (1990 - Grecia) - Giovane, ma con un bagaglio
d'esperienza già di tutto rispetto, Sotiris Ninis è un trequartista di
173 cm per 72 kg dotato di ottima tecnica, in grado di saltare l'uomo e
di muoversi con profitto su tutto il fronte d'attacco, essendo stato
impiegato anche come esterno d'attacco e seconda punta. Vanta già oltre
cento presenze con la maglia del Panatinaikos, che dopo averlo cresciuto
nel settore giovanile lo ha fatto debuttare in prima squadra nella
stagione 2006/2007. Ha inoltre già fatto parte della rosa della
Nazionale Greca in occasione del Mondiale 2010 e dell'Europeo 2012. La
sua parabola ascendente nel settembre 2011 ha subito una brusca frenata a
causa della rottura del legamento crociato, infortunio che ora pare
essere definitivamente superato. In scadenza di contratto con il
Panatinaikos, il 29 Marzo 2012 si accorda con il Parma per la stagione
2012-2013. Potenzialmente, in rapporto qualità-prezzo, siamo di fronte a
uno dei migliori colpi di mercato dell'estate 2012.
Dorlan Pabon (1988 - Colombia) - Lo chiamano "Memìn" in onore di
un cartone animato messicano. Ma lui è reale, e quando colpisce fa male.
Dorlan Pabon è il nuovo volto nell'attacco del Parma, dove avrà il
compito di affiancare Amauri e magari far dimenticare l'ultimo funambolo
passato dalle parti del Tardini, ovvero Giovinco. Destro mortifero e
velocità pazzesca, Pabon è nato a Medellìn e si è messo in mostra con la
maglia dell'Atletico Nacional dopo gli esordi nell'Itaguì, dove ha
fatto intravedere numeri parecchio interessanti. Nella Libertadores di
quest'anno, la consacrazione: le sue partite, ma soprattutto le sue
prodezze, hanno fatto il giro del web tanto da attirare le sirene di
alcuni top club spagnoli e dell'Udinese. Ma il Parma, con un'offerta
pari a cinque milioni di dolari più parecchi bonus annessi, se lo è
assicurato.
Emilio MacEachen (1992 - Uruguay) - L'Uruguay si conferma
serbatoio importante per i club italiani: non solo attaccanti come
Cavani o Hernandez, da Montevideo arriva anche Emilio MacEachen,
difensore centrale scuola Penarol. Alto 183 centimetri, MacEachen non
era ancora riuscito a imporsi definitivamente da titolare con la maglia
dei gialloneri di Montevideo, ma le 15 apparizioni in due anni sono
bastate a Leonardi e Ghirardi per portare a casa questo promettente
giovane da far crescere dietro i più esperti Paletta, Zaccardo e
Lucarelli.
Floriano Vanzo (1994 - Belgio) - L'AFC Tubize è noto tra gli
addetti ai lavori per aver avuto nelle sue giovanili i fratelli Hazard
prima che questi passassero al Lille (e oggi al Chelsea). Nell'ultimo
anno i top club del Belgio hanno messo nel mirino un altro calciatore di
ottimo potenziale ma l'offerta più convincente è arrivata dall'Italia,
da Parma con cui il giovane con origini venete ha siglato un contratto
triennale con opzione di altri 2 anni. Vanzo può giocare come
centrocampista centrale o esterno destro, ha capacità offensive.
Brice Bonelli (1994 - Francia) - Il suo primo club è stato lo
Sports Olympiques Caillolais da dove è arrivato a giocare, a 11 anni,
nelle giovanili del Olympique Marsiglia disputando i campionati
giovanili. Tra le sue esperienze anche 3 presenze nella NextGen Series
(ha giocato 10 minuti anche contro l'Inter nei quarti di finale). Da
segnalare in questa competizione il goal vittoria contro il Manchester
City. Vanta 3 gettoni con l'U17 Francese. Lasciato libero, poichè senza
contratto professionistico, ha preferito l'esperienza all'estero
piuttosto che l'_U19 del Marsiglia. Al Parma trova 4 anni di contratto
e, almeno all'inizio, la squadra Primavera. Attaccante dal baricentro
basso (1,75 m) vanta tra i suoi punti la velocità e confidenza con la
porta avversaria.
Manuel Arteaga (1994 – Venezuela) - Il Parma s'assicura un
giovane che ha da sempre avuto parecchi estimatori: dalla Roma di
Sabatini, alla Fiorentina, al Liverpool con cui sostenne un provino
appena un anno fa. Punta dal fisico longilineo che all'occorrenza può
giocare anche come seconda punta partendo qualche metro più indietro.
L'ex Zulia è in possesso di una buona fisicità unita ad un buon ritmo,
ad una buona resistenza. Giovane di prospettiva, che si dividerà tra
Primavera e prima squadra, dotato di buona tecnica di base, più che
discreta conduzione palla, buon dribbling, ottimo fiuto del gol e buone
doti dinamiche gli consentono di attaccare con decisione la profondità.
Costo dell'operazione: 150mila euro per il prestito e 700mila di
riscatto.
PESCARA
Uros Cosic (1992 - Serbia) - Giovane di grande talento, inseguito
da diversi club prestigiosi a livello europeo in passato, come il
Manchester United, nell'ultima stagione ha giocato poco nella Stella
Rossa di Belgrado, poichè reduce da un grave infortunio. Arriva dalla
Cska Mosca, proprietaria del cartellino, in prestito con diritto di
riscatto, sperando in un positivo rilancio della carriera. Essendo di
nazionalità serba, viene spesso paragonato al connazionale Nemanja
Vidic, ed in effetti delle somiglianze ci sono. Centrale difensivo dal
fisico possente (187 cm e 80 kg), molto abile nel gioco aereo, è dotato
di una discreta corsa e agilità, nonostante la mole. Giocatore molte
forte nel colpire di testa, preferisce una marcatura stretta ed ha ampi
margini di crescita, a Pescara si augurano di aver trovato in lui il
campione del domani.
Birkir Bjarnason (1988 - Islanda) - Destinato a ritagliarsi un
ruolo da protagonista nel Pescara di Stroppa sembra essere questo
ragazzo islandese, arrivato in prestito dai belgi dello Standard Liegi
per la prossima stagione. Tanta corsa e sostanza, ma anche buona
tecnica, evidenziata dal buon tiro, sia di destro che di sinistro, che
questo ragazzo islandese ha dimostrato di avere. Nel centrocampo dei
biancoazzurri potrebbe essere schierato sia davanti alla difesa che un
pò più avanzato, dove il suo dinamismo ed i suoi muscoli possono tornare
utili in più di una occasione.
Lucas Chiaretti Cossenzo (1987 – Brasile) - Trequartista
offensivo brasiliano, giunto in Italia nella stagione 2009/2010 nelle
file della squadra pugliese dell'Andria Bat in Lega Pro. In seguito è
stato prelevato dal Taranto, dove ha giocato sino la scorsa stagione nel
ruolo di esterno offensivo di sinistra. E' un trequartista brevilineo,
cresciuto nelle giovanili del Cruizeiro, molto rapido e tecnico, capace
di risolvere le gare con una giocata personale. Il suo repertorio
tecnico è piuttosto vasto, è dotato di un ottimo dribbling nello stesso e
sa offrire ai propri compagni invitanti palle gol. Di sicuro il suo
talento meritava piazze più imporntanti e l'opportunità che gli si
presentà e di quelle da non lasciarsi scuggire. Giunto a Pescara nel
pieno della sua maturità, potrà rivelarsi un acquisto importante, tra
l'altro a costo zero, se mister Stroppa gli concederà la fiducia che
merita.
Mervan Celik (1990 - Svezia) - Attaccante svedese proveniente dal
Gais, società alla quale il Pescara ha versato circa novecento mila
euro. In carriera ha giocato anche per una stagione nel Glasgow Rangers,
senza però trovare continuità di rendimento. Alto 177 cm x 74 kg, Celik
è un attaccante versatile in grado di giocare sia da ala pura, sia da
seconda punta. Bravo dal punto di vista tecnico, è un destro naturale
che, però, predilige agire sulla fascia sinistra per rientrare a
calciare direttamente in porta.
Juan Fernando Quintero (1993 - Colombia): Il Pescara compra in
Colombia, e compra bene. La città abruzzese è in attesa di vedere sul
campo il talentino arrivato dall'Atletico Nacionàl de Medellìn per 2,5
milioni di euro, ovvero Juan Fernando Quintero, centrocampista nato a
Medellìn il 18 gennaio 1993, dal fisico minuto (168 cm) ma dalla classe
indiscussa. Il ragazzo nasce come mezzapunta ed è sempre stato il
tormento delle difese avversarie grazie alla sua rapidità e al suo
eccellente dribbling, inoltre è in possesso di un'ottima visione di
gioco e può destreggiarsi egregiamente nel ruolo di regista. Quintero
poi ha alle spalle molta esperienza poiché ha iniziato a giocare da
professionista a 17 anni e nonostante la giovane età conta già più di 55
partite ufficiali, nonché due convocazioni con la nazionale colombiana
(pur senza esordire).
Gaston Brugman Duarte (1992 - Uruguay) - Uruguaiano di scuola
Penarol, arriva in Italia nel 2007 ad Empoli. Centrocampista offensivo
di gran qualità, Brugman è un cecchino sui calci piazzati, ha una
visione di gioco sopra la media e buoni tempi per le giocate. Un punto
debole è il fisico minuto (172 cm), ma ha lavorato negli anni per
irrobustirsi e anche sotto questo punto di vista appare solido. Nel
marzo 2011 esordisce in Serie B contro il Modena ed è la prima di venti
presenze complessive in campionato, in cui riesce a segnare pure due
reti contro Vicenza (dopo appena un minuto dall'ingresso in campo) e
Juve Stabia. Nazionale Under-17 dell'Uruguay, con la maglia della
Celeste ha disputato il Mondiale di categoria nel 2009 in Nigeria. Sotto
la procura di Mino Raiola, al termine della scorsa stagione si è
svincolato dall'Empoli per accasarsi al Pescara, pare sotto il benestare
del Napoli.
Vladimir Weiss (1989 - Slovacchia) - Arriva direttamente da
Manchester, sponda skyblues, il nuovo esterno del Pescara. Dopo due
stagioni passate in prestito prima ai Glasgow Rangers in Scozia e poi
all'Espanyol nella Liga, Weiss approda in riva all'Adriatico per una
cifra vicina ai due milioni di euro, firmando un contratto annuale con
opzione per le stagioni future. Lo Slovacco è un'ala piccola e scattante
(173 cm x 70 kg), che può giocare su entrambe le fasce, anche se è un
destro naturale e fa, dunque, della tecnica e della velocità due fra le
sue doti maggiori.
Jonathas (1989 – Brasile) – Quando il suo agente Mino Raiola lo
propose al Milan definendolo “il nuovo Ibrahimovic”, in molti storsero
il naso pensando che quella del procuratore di origini campane fosse
soltanto un’iperbole. Invece Raiola in parte aveva ragione: Jonathas,
nato il 6 marzo del 1989 a Betim, in Brasile, è un attaccante davvero
molto promettente. Dopo aver fatto benino all’Az Alkmaar in Olanda dal
2008 al 2011, lo scorso anno maturò a Brescia, la seconda esperienza nel
Vecchio Continente. 16 goal in 34 partite per lui, che gli sono valsi
la chiamata del neopromosso Pescara. Dotato di un fisico possente ma
asciutto (190 cm x 81 kg), Jonathas ha tutte le qualità necessarie per
poter affermarsi nella massima serie. Può essere una delle tante
sorprese della squadra adriatica.
Ante Vukusic (1991 - Croazia) - Cambia sponda dell'Adriatico il
giovane talento croato, ambito da almeno 2 anni da tanti club in giro
per l'Europa. Forte di una prestazione maiuscola in Europa League contro
l'Inter, il Pescara ha accelerato le trattative e si è assicurato le
prestazioni del giovanissimo ex capitano dell'Hajduk Spalato, società
che ha già dato un giocatore al Pescara piu di un ventennio fa, cioè
Blaz Sliskovic. Dopo la trafila delle giovanili del club Dalmata,
esordisce in prima squadra nella stagione 2008/2009. Fino ad oggi ha
siglato 36 reti in 84 presenze. Nasce come punta centrale, abile e
prolifico finalizzatore, negli ultimi anni si è riscoperto attaccante a
tutto campo, esperienza che gli ha garantito quel salto di qualità che
fu necessario ad esempio anche a Mario Mandzukic, attuale giocatore del
Bayern Monaco.
ROMA
José Rodolfo Pires Ribeiro "Dodò" (1992 - Brasile) - Nato a
Campinas il 6 febbraio 1992, Dodò è stato blindato dalla Roma con un
quinquennale dopo la rescissione col Corinthians. Si presenta come uno
dei più promettenti esterni bassi brasiliani ma si tratta di un acquisto
a metà tra il grande colpo e la scommessa. Potenzialità da campione ma
fisico di cristallo: nell'ultimo periodo è stato tormentato da problemi
fisici e la cui tenuta è ancora da verificare. Tecnicamente è il tipico
terzino carioca, dedito soprattutto alla fase offensiva che svolge in
modo brillante grazie alla grande velocità e alle qualità nel dribbling
con cui lascia sul posto gli avversari fino a portarsi sul fondo per
mettere in mezzo palloni interessantissimi. Nel suo ruolo avrà davanti
Balzaretti e questo sarà un fattore positivo che gli darà la calma e il
tempo necessari per recuperare e comprendere un po' di più la nostra
Serie A.
Panagiotis Tachtsidis (1991 - Grecia) - Si candida
prepotentemente al ruolo di faro del centrocampo di Zdenek Zeman, dopo
aver stupito tutti nello scorso campionato con la maglia dell'Hellas
Verona . Tachtsidis, centrocampista centrale della nazionale greca, è un
classe 1991 cresciuto nelle giovanili dell'Aek Atene. Pericoloso sui
calci da fermo grazie alla sua statura (191 cm), pulito negli
interventi, è un mix tra forza e classe, prototipo di centrocampista che
il tecnico Boemo ama avere in squadra. Il d.s. Sabatini lo ha
accontentato acquistandolo dal Genoa per 2,5 milioni di euro.
Leandro Castan (1986 - Brasile) - Leader carismatico della difesa
del Corinthians pigliatutto in Libertadores, Leandro Castan è stato uno
dei primi innesti estivi della Roma targata Zeman - Sabatini. La Roma
lo ha ufficializzato a metà luglio, dopo una trattativa durata diverso
tempo, per una cifra vicina ai 5 milioni di euro che lo ha legato al
club capitolino fino a giugno del 2016. Dopo gli esordi nell'Atletico
Mineiro, Castan ha giocato una stagione in Svezia nell'Helsingborg prima
di tornare in patria dove ha militato nel Gremio Baruerì e poi,
appunto, nel Timao. Centrale dal fisico imponente, il ragazzo gioca
prevalentemente a fianco di un difensore veloce sfruttando la sua
abilità sulle palle alte e la sua forza nel contenimento. Pericolossimo
quando sale sui calci da fermo, in carriera ha trovato spesso un
discreto feeling con il gol.
Ivan Piris (1989 - Paraguay) - Meno famoso di alcuni colleghi
brasiliani o argentini, Ivan Piris è uno dei laterali destri difensivi
più forti e completi del Sudamerica. La Roma, su suggerimento di Zdenek
Zeman, se lo è assicurato in prestito dal Deportivo Maldonado - club
uruguagio di seconda divisione incline al "parcheggio" di certi
giocatori in attesa di sistemazione - dopo averlo tenuto sott'occhio per
parecchio tempo nelle sue apparizione con il Cerro Porteno e,
soprattutto, con il San Paolo. Brevilineo (174 centimetri spalmati su 68
chili di peso), Piris è un combattente molto reattivo e completo nelle
due fasi di gioco. Veloce, scatto da fondista, non è raro vederlo
puntare il fondo per andare al cross. Per averlo, la Roma ha battuto la
forte concorrenza del Siviglia; lui si candida per essere una delle
sorpresa stagionali a tinte giallorosse.
Marquinhos (1994 - Brasile) - Marcos Aoás Corrêa, noto
semplicemente come Marquinhos: Sabatini ha portato a casa quello che è
forse il difensore centrale brasiliano più promettente dell'ultima
"nidiata" verdeoro. Marquinhos, difensore centrale roccioso, è un
giocatore davvero completo: personalità da leader (capitano del Brasile
Under 17 di Lucas Piazon), straripanza fisica, senso tattico e buoni
fondamentali tecnici. Nonostante i 18 anni appena compiuti, è stato
inserito da Mano Menezes tra le riserve del team che poi ha affrontato
le Olimpiadi londinesi. E vanta anche varie presenze con la prima
squadra del Corinthians, di certo non una squadra qualunque.
Tomas Svedkauskas (1994 - Lituania) - Non è alla prima esperienza
italiana, perchè già la Fiorentina, l'anno scorso, lo aveva tesserato
dai lituani del Švyturys Marijampole, garantendogli di poter difendere i
pali della primavera, con la quale, allo scorso Torneo di Viareggio, ha
vinto il premio di miglior portiere della competizione. Fisico
imponente (189cm per 80kg) ed una grande freddezza tra i pali ne fanno
uno dei portieri più interessanti dell'intero panorama giovanile. Se la
Roma crederà in lui più di quanto ha fatto la Fiorentina, che con
Corvino lo aveva portato in Italia, salvo non riscattare, per volere del
nuovo d.s. Pradè, il portiere dal club lituano, i giallorossi,
facendogli firmare un contratto quinquennale, potranno presto ritrovarsi
in casa un futuro campione.
Jonatan Lucca (1994 – Brasile) - Il talentino brasiliano scuola
Internacional è stato uno degli elementi più chiaccherati del ritiro
estivo giallorosso: giunto nella capitale con l’alone del mistero ha
convinto Zeman guadagnandosi una conferma che alla Roma è costata circa
700.000 euro d’indennizzo al club di Porto Alegre. Prospetto di sicuro
avvenire Jonatan è un primo volante, il primo giocatore di movimento e
creazione davanti alla difesa; biotipo longilineo, atletico, di ottima
presenza e fisicità in mezzo al campo, ottime doti di pensiero, di
visione di gioco, di tocco e conduzione palla ed illuminante destro
capace di smistare il pallone sia in verticale che in orizzontale. Da
sottolineare è l'attenzione tattica, la mancanza di esuberanza,
d'eccesso e la rapidità nel tempo di giocata.
Claudiu Vasile Bumba (1994 -
Romania) - Ala sinistra o trequartista, Bumba arriva alla Roma in
prestito dal Targu Mures, club della massima divisione rumena. Esordio
in prima squadra a 15 anni nel Baia Mare (terza divisione), nel 2011
approda al Targu Mures dove colleziona 29
presenze e 3 gol. Inserito nella lista dei migliori talenti rumeni,
Bumba ha già esordito in Nazionale. Nel club capitolino farà parte della
rosa della Primavera, ma non è escluso che nel corso della stagione
faccia qualche comparsa in prima squadra. In passato era stato messo
sotto osservazione dagli scout dell'Udinese.
SAMPDORIA
Vahid Hambo (1995 – Finlandia) - Ciro Ferrara coi giovani ci sa
fare e chissà che questo ragazzone di origine serba, ma nato e cresciuto
in Finlandia, non possa ritagliarsi uno spazio nell’attacco
blucerchiato. Si tratta di un attaccante poderoso, 190 cm di altezza per
82 kg di peso. Mattia Baldini, figlio del d.g. romanista Franco ed
osservatore doriano, lo ha notato nel Nordic Tournament con la maglia
under 17 della sua Nazionale e non se lo è lasciato sfuggire, viste
anche le 4 reti realizzate in altrettante gare. Hambo, acquistato
dall’HJK Helsinki a titolo definitivo per una cifra che si aggira
intorno ai 150.000 euro, verrà inizialmente aggregato alla squadra
Primavera allenata da Felice Tufano.
SIENA
Luis Carlos Novo Neto (1988 -
Portogallo) - Difensore centrale longilineo (185x64), Neto arriva a
Siena dopo una stagione da titolare nella massima serie portoghese con
Nacional. In precedenza aveva giocato per due annate con il Varzim, squadra
della sua città natale. Acquisito dal ds Antonelli per 1,7 milioni di
euro, Neto si candida al ruolo di outsider e nel precampionato ha
giocato nella difesa a tre insieme a Paci e Dellafiore. Una buona pedina
per il Siena di Cosmi.
Matias Martinez (1988 - Argentina) - Anche il Siena trova il suo
talento sudamericano prelevando, con la formula del prestito, Matias
Martinez dal Racing Avellaneda. Nato a Resistencia, è cresciuto nelle
giovanili dell'Academia, club con il quale ha ufficialmente esordito in
Primera Division nel marzo del 2007. Difensore centrale molto veloce e
rapido, Martinez è stato un pallino di Pietro Lo Monaco che lo aveva già
seguito in passato per portarlo a Catania; con il suo passaggio al
Genoa, il Direttore era riuscito a convincerlo ad accettare il Grifone,
ma le dimissioni rassegnate qualche giorno fa hanno fatto tornare il
giocatore sul mercato. E Mezzaroma ne ha approfittato.
Matias Campos (1989 - Cile) - Arriva dal Granada in prestito al
Siena. Un colpo in pieno stile Pozzo quello del giovane Campos,
soprannominato "Pirata" per la sua caratteristica esultanza a mimare un
occhio bendato con la mano. Nasce e cresce nel Audax Italiano con cui
esordisce con la Prima squadra nel lontano 2005 per diventare titolare
due anni piu tardi. Con la formazione "Italica" rimane fino al 2011,
anno in cui indossa la fascia da capitano. Acquistato dal Granada nel
Gennaio 2012 viene dopo pochi giorni rispedito in prestito in Cile
all'Universidad Catolica. Votato per due anni consecutivi nella TOP11
del campionato cileno: prima come terzino sinistro e poi come esterno
mancino di centrocampo: sono i ruoli in cui può essere schierato.
TORINO
Pablo Caceres (1985 - Uruguay) - Il Torino che si riaffaccia alla
serie A dopo tre lunghe stagioni rivoluziona, tra le altre cose, anche
la fascia difensiva sinistra dove approda Pablo Caceres. Classe 1985, il
laterale mancino porta in dote esperienza e carisma; nella sua
carriera, iniziata nelle giovanili del Danubio, vanta diverse avventure
importanti come quelle al Twente, all'Omonia, al Duisburg ed al Maiorca.
Il suo cartellino appartiene ad una società privata, che lo offerto da
svincolato proprio ai granata. Una nuova scommessa in casa Toro.
Marko Bakic (1993 - Montenegro) - Uno dei più prospettici talenti
del calcio montenegrino vestirà, quest'anno, la maglia granata del
Torino. Strappato dal presidente Cairo, in collaborazione con la
Fiorentina, che ne deterrà metà del cartellino, al Mogren con un offerta
di 3 milioni di Euro, Bakic è un centrocampista che ha nella
personalità la sua arma in più. Tiro dalla distanza e, a dispetto di un
fisico non proprio statuario, tanta grinta, sono tra le sue doti più
lampanti. Non è un caso, infatti, se il ragazzo di Budva, nel corso di
un anno, ha fatto il doppio salto dalla nazionale montenegrina Under 19
(di cui era capitano) a quella maggiore, passando per l'Under 21.
L'esordio con i Hrabri sokoli è arrivato lo scorso 15 agosto,
nell'amichevole vinta per 2 a 0 contro la Lettonia, quando Bakic ha
sostituito Jovetic.
UDINESE
Thomas Heurtaux (1988 – Francia) - il difensore centrale scuola
Caen è stato il primissimo colpo del 2012 per il direttore Larini e di
un’Udinese che si conferma lungimirante ed attenta al mercato
d’oltrealpe come fu per l’ex Clèrmont Mehdi Benatia. Cinque goal in
trentasei presenze nella passata stagione fanno di lui un importante
elemento tanto nella fase difensiva, che domina con capacità fisiche,
comunicative e gestionali sopra la media, quanto in quella offensiva, in
cui non lesina ripartenze palla al piede ed un ormai consolidata
presenza in area di rigore avversaria essendo letale in situazioni da
palla inattiva. Pieno stile Udinese per un costo di circa 2 mln di euro.
Willians Domingos Fernandes (1986 - Brasile) - Meglio conosciuto
come Willians, è una delle nuove scoperte dell'Udinese, società
specializzata nell'acquisto di calciatori a basso costo dal talento
cristallino. Nato a San Paolo, in Brasile, il 26 gennaio 1986, Willians
cresce nella squadra del Santo André, dove compie tutta la trafila delle
giovanili arrivando al debutto tra i professionisti nel 2007. Con la
squadra della sua città ha disputato 50 gare realizzando ben cinque
reti, bottino niente male per un centrocampista centrale abile in fase
difensiva, meno in quella offensiva. La sua statura e la sua massa
corporea, 175 cm per 71 kg, gli consentono di essere, nello scacchiere
di Guidolin, il sostituto ideale di Kwado Asamoah, passato alla
Juventus. Dal punto di vista tecnico non è un gran giocoliere, scarsa
visione di gioco e difficilmente si fa trovare in zona gol. L'Udinese lo
ha prelevato dal Flamengo, dove si era trasferito nel 2009 e con cui
aveva disputato 91 incontri realizzando due reti. La famiglia Pozzo per
accaparrarsi le sue prestazioni ha dovuto sborsare 3,5 milioni di euro
nelle casse societarie del Flamengo, facendo firmare al calciatore un
quadriennale.
Allan (1991 - Brasile) - Allan Marques Loureiro, cresciuto nella
periferia di Rio de Janeiro, nel Madureira, si afferma in patria nel
club Vasco da Gama come prezioso jolly, pronto a dare il suo apporto
indifferentemente nei ruoli di mediano, mezzala destra ed incursore,
infatti nel 2011 conquista la Copa do Brasil giocando prevalentemente
sulla corsia laterale, a causa dell'infortunio del titolare Fagner.
Arriva all'Udinese, ufficialmente, in prestito dal Granada, altra
società di proprietà del patron Pozzo, che lo acquista per 7,5 milioni
di reais, all'incirca 3 milioni euro, e soprattutto con il pesante
compito di non far rimpiangere il neo-juventino Isla, infatti è stato
provato da Guidolin proprio come interno destro nel suo 3-5-1-1. Destro
naturale, ma capace di giocare la palla anche con il sinistro, adotta
una stile di gioco fatto di pochi fronzoli, tocchi semplici e di
inserimenti in verticale, con tanta sostanza, pressing e pochissime
palle perse. Impressiona per capacità di stare in campo e disciplina,
mentre i suoi limiti sono la lentezza sulla lunga distanza e la poca
familiarità con le conclusioni dalla lunga distanza.
Maicosuel (1986 - Brasile) - Il club di Pozzo pare aver preso di
mira il Brasile, per dare l'assalto alla Champions League, oltre ai
mastini di centrocampo Willians ed Allan, ha acquistato Maicosuel
Reginaldo de Matos, tecnico e geniale centrocampista offensivo del
Botafogo, soprannominato per le sue giocate 'O Mago'. Nato a Cosmopolìs,
un piccolo centro ad est di San Paolo, si mette in mostra, come
centrocampista, per il fisico sviluppato e l'attitudine a segnare, ma
soprattutto a far segnare. Con numerose esperienze alle spalle, in
Brasile ha vestito le maglie di Paranà, Cruizero, Palmeiras, compresa
una breve parentesi europea con i tedeschi dell'Hoffenheim,
ciononostante, è considerato un calciatore non ancora del tutto
realizzato e con ancora ampi margini di miglioramento, è stato prelevato
dal Botafogo per circa 5 milioni di euro. Destro naturale, molto bravo
nel fare possesso palla e nell'inserimento, con il passare del tempo il
suo raggio d'azione si sposta sempre più avanti, sulla trequarti del
campo, ma sempre al centro, nel cuore dell'azione. Giocatore molto
dinamico, è un centrocampista completo, con ottime capacità fisiche e
soprattutto tecniche, innamorato del pallone e maestro nell'arte del
dribbling. Si propone come il "cervello" della manovra, con un'ottima
visione di gioco ma soprattutto con una velocità d'esecuzione non
comune. In zona gol non si lascia desiderare, colpendo con discreta
regolarità sfruttando il suo destro potente.
Wojciech Pawlowski (1993 - Polonia) - Con l'inevitabile cessione
di Samir Handanovic l'Udinese, lavorando costantemente sul mercato in
ottica futura, ha deciso di portare in Friuli il diciannovenne estremo
difensore polacco in forza al Lechia Gdansk. Era stato già stato
opzianato e bloccato nel Gennaio, e sembrava destinato al prestito al
Granada, ma favorevolmente colpiti dalle sue qualità fisiche e tecniche,
si è deciso di puntare, sin da subito, sul gigante polacco, stipulando
un contratto quinquennale con il giocatore, e versando nelle casse del
club polacco all'incirca 500.000 euro. Pawlowski è un portiere
musculore, potente e dotato di una discretà esplosività. E' abile tra i
pali, e buono nelle uscite basse, ma deve migliorare molto sulle uscite
alte e in agilità e autorità in aria di rigore. Uno dei suoi modelli di
riferimento è il connazionale Boruc, al quale assomiglia molto per stile
e per qualità tecniche, ma è decisamente più prestante fisicamente.
Nell'immediato il giovane polacco non ricoprirà il ruolo di titolare,
destinato al serbo Brkic, di ritorno in Friuli dopo l'esperienza al
Siena
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