giovedì 11 ottobre 2012

Milan vs Inter - Serie A 2012/13, 7/a giornata, 7/10/2012



Inter in piena corsa scudetto, Milan sempre più lontana dalla Champions. E' la sentenza che emerge dal derby di Milano che promuove a pieni voti i nerazzurri e boccia forse definitivamente i rossoneri, lontani 8 punti dal 3° posto ma soprattutto relegati ad un inatteso 11° posto dopo 7 giornate. Ha vinto la squadra più esperta, capace di resistere anche in 10, per quasi un tempo, agli assalti dei rossoneri, rivelatisi generosi quanto evanescenti sottoporta. 

Il Milan, subito sotto per un colpo di testa di Samuel, ha spinto per tutta la gara con determinazione ma ha denotato anche chiari limiti offensivi. Emblematiche, in tal senso, le occasioni sciupate clamorosamente, nella ripresa, da Bojan, e, per due volte, dal subentrato Pazzini che da pochi passi hanno clamorosamente lisciato tre palloni che chiedevano solo di essere spinti in rete. Lo stravolgimento difensivo pensato da Allegri (Bonera a destra con Mexes e Yepes centrali e De Sciglio a sinistra) non ha portato decisamente bene al Milan che al primo cross in area (3'), su una punizione dalla trequarti di Cambiasso, si è ritrovato sotto, trafitto di testa da Samuel, lasciato troppo solo sul secondo palo. I rossoneri sono andati in bambola e c'è voluto un prodigioso recupero di Mexes per evitare a Milito, incredibilmente lanciato in area da un rilancio corto di Abbiati, di siglare l'immediato raddoppio. Il passato pericolo ha risvegliato il Milan che, sfruttando soprattutto la volenterosa spinta sulla sinistra di De Sciglio, ha ritrovato campo ed iniziato a mettere alle corde i cugini. Handanovic è stato spaventato prima da un bolide da 35 mt di Montolivo di poco a lato, poi da un paio di conclusioni imprecise di Boateng, infine, in chiusura di tempo, da un destro sotto l'incrocio di Bojan. 


La ripresa si è subito messa nel migliore dei modi per il Milan che si è ritrovato in superiorità numerica grazie ad un'ingenuità di Nagatomo che ha rimediato il secondo giallo per un ingenuo fallo di mano a centrocampo. La squadra ha aumentato la pressione ma ha impegnato Handanovic solo con due conclusioni da fuori di un volitivo Montolivo. Allegri ha provato a aumentare il peso offensivo lanciando nella mischia prima Robinho e poi Pazzini al posto di El Shaarawy ma il modulo a trazione anteriore (tre punte con Emanuleson e Robinho a sostegno) non ha prodotto i risultati sperati. Anche per merito di un'Inter camaleontica, brava a rimodellarsi all'occorrenza con un 4-4-1 che le ha continuato a garantire equilibrio fino in fondo. Il Milan può comunque recriminare per almeno un paio di episodi dubbi che gli avrebbero forse impedito di incassare il ko: prima un fallo da seconda ammonizione non fischiato a Juan Jesus sul finire del primo tempo poi un trattenuta da rigore, nel finale, di Samuel su Robinho, non giudicata grave a sufficienza da un incerto Valeri. Ma aggrapparsi agli episodi per giudicare un campionato fin qui deludente servirebbe solo a scansare le proprie responsabilità.

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