A testa in giù - Mini Guida alla A-League 2015/16



L'undicesima edizione di A-League prenderà via l'11 ottobre, ed ormai - nel panorama calcistico mondiale - è un torneo che ogni anno sembra andare via via evolvendosi. Strutture futuristiche, sponsor multimilionari e una federazione che punta molto sulla
valorizzazione locale sono gli ingredienti vincenti per quello che, già oggi, può sicuramente rientrare nella top five dei campionati annessi alla AFC. Quest'anno la carne al fuoco è molta, ma in federazione stanno già pensando a come operare in futuro; infatti, da ormai un decennio il calcio in Australia sta scalando posizioni, così alcune città hanno fatto domanda di annessione alla prima divisione australiana. Per farlo però bisogna seguire un iter lungo, che dura minimo due anni, e parallelamente garantire sufficienti garanzie economiche. Così si andrà verso l'allargamento a dodici squadre tra il 2016 ed il 2017, con Canberra e Wollongong in testa alla lunga lista di pretendenti.
 
Per quanto riguarda quest'edizione, ci si aspetta molto dai campioni in carica di Melbourne; i Victory, dopo alcune stagioni non propriamente positive, sono tornati a vincere e convincere, confermando tutto il gruppo in vista della Champions League, limitandosi ad aggiustarlo con un paio di facce nuove. Subito dietro ai Victory troviamo, tra le favorite, Sydney (altra finalista dello scorso anno) e i cugini Melbourne City FC, società satellite del Manchester City. Alle altre, sulla carta, rimarrà la lotta per le briciole. Curiosità: dopo il successo dello scorso anno, la federazione australiana ha rinnovato l'accordo con la tv di stato per la trasmissione in chiaro dell'anticipo. Una cosa impensabile fino a qualche anno fa, quando il rugby monopolizzava le serate televisive. Ben sette squadre su dieci arrivano dal sud-est del paese, quello calcisticamente più "evoluto", mentre i Wellington Phoenix saranno ancora una volta la rappresentante neozelandese in terra d'Australia.



MINI-GUIDA ALLA A-LEAGUE

ADELAIDE UNITED
Allenatore: Guillermo Amor (nuovo)
La stella: Iacopo La Rocca
Formazione tipo: (4-2-3-1) Galekovic; Elrich, Malik, McGowan, Goodwin; Isaias, La Rocca; Cirio, Carrusca, Djitè; Babalj.
SI ALZA... LA ROCCA - Tante facce nuove sulla costa sud australiana. A partire dal tecnico Guillermo Amor, cresciuto alla Masìa barcelonista e pronto per la prima vera esperienza in panchina. La squadra è stata quasi rivoluzionata con arrivi interessanti in ogni ruolo, tra i quali spicca Iacopo La Rocca, fresco di Champions League vinta a fine 2014 con Western Sydney. Il centrocampista guiderà un reparto delicato che dovrà sostenere la forza offensiva della squadra. Davanti si punta sul rilancio di Babalj, deludente nell'esperienza in Cina, sostenuto da tre mezzepunte tutta corsa e fantasia. Dietro invece sarà ancora il veterano McGowan a guidare il pacchetto difensivo, con l'eclettico Malik al suo fianco. Obiettivo? I playoff, sfruttando l'entusiasmo che ha suscitato l'arrivo di Amor.

BRISBANE ROAR
Allenatore: John Aloisi (nuovo)
La stella: Mike Theoklitos
Formazione tipo: (4-2-3-1) Theoklitos; Polenz, North, DeVere, Stefanutto; McKay, Corona; Broich, Petratos, Henrique; Solorzano.
UN ALTRO ANNO ZERO - Dimenticatevi i due titoli vinti negli ultimi quattro anni. Oggi a Brisbane è finita la "Golden age" calcistica; partiti tutti gli eroi del 2014, la società ha fatto tabula rasa anche dello staff tecnico. Dopo un anno passato a studiare calcio, John Aloisi torna in sella ad una panchina e sarà chiamato ad un lavoro duro, visto che anche l'ultimo elemento di spessore - Luke Brattan - ha lasciato la compagnia. Il centrocampista Corona, ex Almeria, è chiamato a portare qualità in squadra. Una squadra che Aloisi imposterà con il 4-2-3-1, suo modulo ai tempi di Melbourne, con il guizzante Petratos dietro al costaricense Solorzano, sperando che la vena del centravanti non si inceppi un'altra volta. Le premesse non sono buone, ma Aloisi è tipo tosto e preparato.

CENTRAL COAST MARINERSAllenatore: Tony Walmsley (nuovo)
La stella: Joshua Rose
Formazione tipo: (4-2-3-1) Izzo; Roux, Bosnar, McGing, Joshua Rose; Montgomery, Liam Rose; Fitzgerald, Cáceres, Ferreira, O'Donovan.
PREVALE L'AUSTERITY - A Gosford hanno mosso poco. Più per mancanza di idee che di soldi. I Mariners ormai da un triennio sono sotto l'occhio della federazione per inadempienze economiche, perciò non possono strafare. Il colpaccio in entrate è il 20enne Paul Izzo, portiere tra i più promettenti del campionato. In panchina è arrivato invece Tony Walmsley, passato per le Accademy di Manchester United e Sheffied Wednesday, prima di trovare lavoro sul posto in cui si è trasferito da molti anni. "E' la mia occasione - ha detto Walmsley durante la presentazione - cercheremo di giocare a calcio indipendentemente dall'avversario". Persi Duke, Anderson ed Hutchinson (idolo locale, si è ritirato), i gol saranno compito dell'irlandese O'Donovan, arrivato dal campionato indonesiano.

MELBOURNE CITY FC
Allenatore: John van't Schip (confermato)
La stella: Bruno Fornaroli
Formazione tipo: (4-3-3) Velaphi; Franijc, Kisnorbo, Hughes, Zullo; Paartalu, Murdocca, Mooy; Novillo, Fornaroli, Williams.
SOTTO I COLPI DEL TUNA - In poche partite Bruno Fornaroli ha già stregato tutti, segnando tanto e con diversi colpi ad effetto. L'uruguayano è il volto di una società rinnovata e pronta finalmente a giocarsela per il titolo. Infatti i Melbourne City, gestiti a distanza dal Manchester City, quest'anno non possono più nascondersi. La rosa è di livello, il tecnico van't Schip - scuola Ajax - ha un anno in più di esperienza, la rosa sembra finalmente completa ovunque. I City inoltre hanno un'abbondanza tremenda davanti, dove oltre al Tuna ci sono elementi di valore assoluto come lo spagnolo Novillo e l'esterno William. In mezzo è stato costruito un centrocampo con giocatori che il titolo lo hanno già vinto, a sinistra dall'Utrecht è arrivato in prestito Zullo. Insomma, vietato sbagliare.

MELBOURNE VICTORY
Allenatore: Kevin Muscat (confermato)
La stella: Besart Berisha
Formazione tipo: (4-2-3-1) Vukovic; Geria, Ansell, Delpierre, Georgievski; Broxham, Bozanic; Barbarouses, Finkler, Ben Khalfallah; Berisha.
IN CERCA DEL DOUBLE - Campioni in carica alla ricerca di un secondo titolo, i Victory partono ovviamente in pole per dare seguito al bel progetto iniziato lo scorso anno. Con Kevin Muscat in panchina, arruolato subito dopo la decisione di appendere al chiodo gli scarpini. La società ha lavorato molto bene, con qualche aggiustata in rosa (fuori il portiere veterano Coe, dentro Vukovic da Perth) e l'innesto di Bozanic in mezzo, uno che sulla carta dovrebbe spostare molto. La figura della squadra rimane, come ormai da due campionati a questa parte, l'albanese Besart Berisha. Il bomber sta infrangendo record su record, ama l'Australia e per restarci ha rinunciato anche alla nazionale per motivi logistici: "Mi spiace non giocare per il mio paese, ma io e la mia famiglia amiamo il posto in cui viviamo".

NEWCASTLE JETS
Allenatore: Scott Miller (nuovo)
La stella: Mateo Poljak
Formazione tipo: (4-2-3-1) Birighitti; Hoffman, Boogard, Mullen, Lee; Kantarovski, Poljak; Alivodic, Cooper, Leonardo; Trifunovic.
UN NUOVO COMANDANTE - I Jets sono costanti: ogni anno partono tra la diffidenza generale. Che fino ad oggi è stata confermata, visti anche i diversi problemi della società che - con Perth e Central Coast - è sotto il mirino della federazione. Infatti a Newcastle in calcio non tira moltissimo, e quando la squadra gioca in casa l'affluenza non è mai alta, nemmeno in occasione dei big match. Per la nuova stagione è stato chiamato l'inglese Scott Miller, scafato tecnico che avrà il compito di riunire attorno alla squadra un ambiente freddino. Dai WSW è arrivato il guerriero di centrocampo Poljak, in porta è rientrato Birighitti (poca fortuna per lui a Varese), gli esterni Leonardo ed Alivodic sono i top players. Insomma, con un po' di impegno il sesto posto potrebbe essere agganciato.

PERTH GLORY
Allenatore: Kenny Lowe (confermato)
La stella: Guyon Fernandez
Formazione tipo: (4-4-2) Covic; Risdon, Djulbic, Grant, Golec; Garcia, Zadkovic, Sandor, Hersi; Diego Castro, Fernandez.
CANCELLARE LA DELUSIONE - Lo scorso anno Perth ha fatto un buon campionato. La squadra giocava bene, davanti aveva trovato un goleador implacabile come Keogh e si era qualificata per i playoff. Toltigli dalla federazione, a causa di un ritardo - pare - nel versamento di alcune tasse. Così Kenny Lowe, fresco di rinnovo, ha deciso di ricominciare daccapo e provare a inserirsi nuovamente nella lotta tra le grandi. Per farlo ha preso due che hanno vinto la Champions nel 2014, Covic e Golec, un centrale affidabile (Djulbic) e soprattutto due giocatori offensivi di valore assoluto. Il primo è Diego Castro, bandiera del Getafe, il secondo è Guyon Fernandez, punta originaria del Suriname con molte stagioni sulle spalle in Eredivisie. Qualità ce n'è, sperando che la società faccia il suo.

SYDNEY FC
Allenatore: Graham Arnold (confermato)
La stella: Filip Holosko
Formazione tipo: (4-2-3-1) Janjetovic; Ryall, Faty, Anderson, Jurman; Dimitrijevic, Abbas; Ninkovic, Brosque, Holosko; Smeltz.
SI PUNTA AL TITOLO - Dopo il pessimo biennio con Del Piero come stella, i Sydney FC hanno finalmente deciso di puntare su sostanza e concretezza lasciando perdere i nomi di grido. Il risultato è stata la finale dello scorso anno, con titolo sfiorato, ma il vero obiettivo è arrivare al titolo nel 2016. Tra la nuove facce a disposizione del guru Graham Arnold c'è lo slovacco Filip Holosko, giocatore più prezioso dell'intera lega secondo Transfermarkt, che avrà il compito di dare vivacità al reparto offensivo. Molto importante è stata la conferma dei due centrocampisti Dimitrijevic ed Abbas, oltre all'arrivo del talentuoso centrale difensivo Anderson. In questi ultimi giorni si respira fiducia attorno all'ambiente, e dopo l'exploit dei Wanderers c'è la seria ipotesi che a Sydney possano tornare protagonisti gli Skyblues.

WELLINGTON PHOENIX
Allenatore: Ernie Merrick (confermato)
La stella: Michael McGlinchey
Formazione tipo: (4-3-3) Moss; Fenton, Sigmund, Durante, Muscat; Bonevacia, Riera, McGlinchey; Sarpong, Powell, Krishna.
GLI STRANIERI D'AUSTRALIA - In attesa di capire se il progetta presentato da Auckland per l'annessione in A-League verrà accettato, Wellington rimane l'esponente straniera della lega. I neozelandesi hanno imparato a fare di necessità virtù, sfruttando un calcio più sviluppato per migliorarsi, non badando esageratamente al risultato. Lo zoccolo duro della squadra chiaramente è rappresentato da "kiwi", molti dei quali fanno parte anche degli "All Whites". Per quanto riguarda il mercato, interessante sarà l'innesto di Sarpong, esterno eclettico capace di ricoprire più posizioni in attacco. Tra i giocatori da tenere sott'occhio ci sono invece il terzino destro Fenton ed il gigante Bonevacia, tra le scoperte maggiori dello scorso anno.

WESTERN SYDNEY WANDERERS
Allenatore: Tony Popovic (confermato)
La stella: Federico Piovaccari
Formazione tipo: (4-3-2-1) Redmayne; Cole, Topor-Stanley, Aguilar, Jamieson; Delgado, Pepper, Guerao; Nichols, Vidosic; Piovaccari.
INCOGNITE IN MEDIANA - Dimenticatevi il 2014 ed il dream team che alzò la Champions asiatica al cielo. I Western sydney, dopo aver segnato un'epoca (seppur ridotta - ripartono da zero. Già, perché a Parramatta gli eroi di Riyadh non ci sono più. Partiti Covic, La Rocca, Juric e l'intera trequarti, i biancorossi hanno rivoluzionato la rosa con poche eccezioni (COle e Topor-Stanley). Paradossalmente però gli interventi in attacco stuzzicano non poco; c'è il "nostro" Federico Piovaccari, che dopo varie esperienze europee ha accettato con entusiasmo la nuova sfida, e ci sono Mitch Nicholls e Dario Vidosic. Quest'ultimo ha trovato poco spazio al Sion decidendo di tornare in patria, dov'è considerato un vero crack. Da segnalare anche l'arrivo del guerriero Pepper, mediano tutto muscoli e fatica.
 
* i loghi delle squadre sono gentilmente concessi da Transfermarkt
 
 


Commenti