La Lazio continua la striscia positiva anche in Europa resistendo ala fisicità del Tottenham.
Gli Spurs recriminano su tre gol annullati: il primo per offside di
Dempsey nella prima parte di gara, il secondo a gioco fermo sempre per
offside di Bale; il terzo per fallo in mischia da parte del realizzatore
Caulker. Episodi da rivedere, come da rivedere è il gran tiro al volo
di Gonzalez, sul finire del primo tempo, che scuote la traversa a
portiere battuto e che resta il gesto tecnico più importante del match.
Arrivato non a caso da uno dei migliori in senso assoluto.
En plein in campionato nelle prime tre gare
per la squadra di Petkovic che, puntando forte sulla manifestazione
internazionale, schiera la migliore formazione possibile. Rispetto alla
squadra che domenica scorsa ha violato il Bentegodi di Verona non ci
sono Konko e Candreva, al loro posto giocano Lulic (Cavanda si sposta
sul lato destro) e il giovane Onazi come centrocampista esterno. Il
Tottenham, multinazionale di Villas Boas non partita benissimo in
Premier, deve rinunciare ad alcuni top players come Adebayor o
l’intellettuale Assou Ekotto, porta in panchina Gallas e dà spazio ad
alcuni giovani. Titolare in difesa è Caulker, la panchina si completa
con Townsend e Mason. Dirige l’incontro il rumeno Halegan.
Sfida dal sapore di Champions, tutto esaurito (ed è una consuetudine)
al White Hart Lane. Il calcio d’avvio è degli inglesi. Permetteteci di
dire che la nuova divisa arbitrale dell’Uefa è oscena, sotto l'aspetto
estetico. Si parte a ritmi bassi con una Lazio ben coperta, gli
Spurs fanno girare il pallone a caccia di un varco; Lennon è una spina
nel fianco mentre Petkovic, rispetto alle ultime esibizioni della Lazio,
ha invertito gli esterni: capitan Mauri agisce sulla destra mentre
sulla sinistra davanti a Lulic c’è Gonzalez. Gli ospiti hanno la prima
occasione di andare in vantaggio con Klose, poi diventano insidiosi gli
Spurs con Bale di testa. I ritmi si alzano. L’undici di AVB
insiste soprattutto sulle fasce grazie alla rapidità dei funambolici
Lennon e Bale e al 21’ il gallese pesca Dempsey che in tuffo di testa
mette il pallone in rete. Si festeggia, ma è fuorigioco. Decisione
molto dubbia. Lazio in affanno nella prima mezz’ora: il Tottenham ha
preso in mano il pallino del gioco e i biancocelesti sono tutti nella
propria metà campo abbastanza passivi. Lennon fa il bello e il cattivo
tempo, Bale spreca delle punizioni infrante sulla barriera, possesso
palla largamente favorevole al Tottenham che continua insistentemente a
lavorare ai fianchi la difesa laziale palesando, tuttavia, svarioni
difensivi causati in particolar modo da Vertonghen.
Quando provano a uscire, i biancocelesti sono fluidi nelle ripartenze ma sprecano, nonostante un caparbio Klose. Allo scadere dei primi 45’ è la Lazio a sfiorare il goal: cross dalla sinistra di Lulic, Verthongen mette il pallone fuori, Gonzalez arriva di gran carriera e prova la conclusione al volo. La sfera grazia Lloris infrangendosi sul legno. Con la Lazio in attacco termina il primo tempo a reti bianche. Si riparte senza alcun cambio nelle due squadre. Curiose le scaramucce fra Defoe ed André Dias che per difendere il pallone scaraventa l’attaccante contro i tabelloni pubblicitari. Torniamo al calcio giocato, perché al 50’ la Lazio sciupa una splendida palla goal messa da Klose per Mauri, il quale manca l’attimo decisivo. Ci prendono gusto Klose e compagni, ma il Tottenham non scherza quando Bale triangola con Dempsey e al 56’ Defoe insacca a porta vuota vedendosi, tuttavia, annullare il goal dall’arbitro perché il gallese era in posizione di offside.
Quanto succede al 70’ e nei due minuti seguenti ha dell’incredibile: all’ennesimo angolo dei padroni di casa, si perde tempo perché mancano i palloni in campo e un delegato Uefa è costretto ad andare negli spogliatoi per recuperarne uno. Battuto il corner, Caulker stacca e segna su ostacolo di Mauri, le mani del difensore sono sul giocatore della Lazio e l’arbitro annulla. I dubbi non mancano neanche qui, tra l’altro è il terzo goal annullato agli Spurs di AVB. Si rivede a tratti la Lazio, riconquistando campo dopo la delicata fase centrale della ripresa, ma dura poco, giusto il tempo per buttare al vento l’ennesimo match point. Nel finale riprende il possesso del pallone il Tottenham, a caccia del guizzo tanto cercato quanto vicino, costringendo addirittura Klose a sacrificarsi in difesa (magistrale la prestazione del tedesco).
Tra un cambio e l’altro le squadre non demordono rischiando la beffa finale prima i padroni di casa, poi i biancocelesti che si salvano grazie a un clamoroso errore di Sigurdsson. Mentre Townsend prova a fare il John Wayne di turno nell’uno contro tutti, l’arbitro dice che può bastare. Un punto a testa, la Lazio esce dal White Hart Lane a testa alta.
Quando provano a uscire, i biancocelesti sono fluidi nelle ripartenze ma sprecano, nonostante un caparbio Klose. Allo scadere dei primi 45’ è la Lazio a sfiorare il goal: cross dalla sinistra di Lulic, Verthongen mette il pallone fuori, Gonzalez arriva di gran carriera e prova la conclusione al volo. La sfera grazia Lloris infrangendosi sul legno. Con la Lazio in attacco termina il primo tempo a reti bianche. Si riparte senza alcun cambio nelle due squadre. Curiose le scaramucce fra Defoe ed André Dias che per difendere il pallone scaraventa l’attaccante contro i tabelloni pubblicitari. Torniamo al calcio giocato, perché al 50’ la Lazio sciupa una splendida palla goal messa da Klose per Mauri, il quale manca l’attimo decisivo. Ci prendono gusto Klose e compagni, ma il Tottenham non scherza quando Bale triangola con Dempsey e al 56’ Defoe insacca a porta vuota vedendosi, tuttavia, annullare il goal dall’arbitro perché il gallese era in posizione di offside.
Quanto succede al 70’ e nei due minuti seguenti ha dell’incredibile: all’ennesimo angolo dei padroni di casa, si perde tempo perché mancano i palloni in campo e un delegato Uefa è costretto ad andare negli spogliatoi per recuperarne uno. Battuto il corner, Caulker stacca e segna su ostacolo di Mauri, le mani del difensore sono sul giocatore della Lazio e l’arbitro annulla. I dubbi non mancano neanche qui, tra l’altro è il terzo goal annullato agli Spurs di AVB. Si rivede a tratti la Lazio, riconquistando campo dopo la delicata fase centrale della ripresa, ma dura poco, giusto il tempo per buttare al vento l’ennesimo match point. Nel finale riprende il possesso del pallone il Tottenham, a caccia del guizzo tanto cercato quanto vicino, costringendo addirittura Klose a sacrificarsi in difesa (magistrale la prestazione del tedesco).
Tra un cambio e l’altro le squadre non demordono rischiando la beffa finale prima i padroni di casa, poi i biancocelesti che si salvano grazie a un clamoroso errore di Sigurdsson. Mentre Townsend prova a fare il John Wayne di turno nell’uno contro tutti, l’arbitro dice che può bastare. Un punto a testa, la Lazio esce dal White Hart Lane a testa alta.
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