FIFA WORLD CUP U-20 TURCHIA 2013 - Review Quarti di Finale


La scrematura al Mondiale turco continua, e dopo i quarti di finale di un torneo che continua a riservare sorprese ne sono rimaste solo quattro a contendersi il titolo. Si sfideranno in semifinale Ghana e Francia, da una parte, mentre dall'altra toccherà ad un eroico Uruguay e alla sorpresa Iraq giocarsi il tutto per tutto per approdare alla finale. I quarti sanciscono infatti altre due eliminazioni illustri: la Spagna, eliminata dalla Celeste, lascia alla Francia la nomea di favorita per la vittoria finale, mentre il Cile è sfortunato a subire al 120 il gol del 4-3 contro il Ghana, in una partita che - come altre due - è arrivata oltre ai tempi regolamentari.




FRANCIA 4-0 UZBEKISTAN
L'unico incontro in cui non c'è stata davvero partita è quello tra Francia ed Uzbekistan. Troppa Francia per gli asiatici, che arrivano all'appuntamento prosciugati di energie dopo aver dato tutto contro la Grecia. Ed infatti in campo si vede; i Galletti giocano una partita d'assalto e sfiorano  il gol cinque volte prima di sbloccare la partita alla mezz'ora grazie a Yayà Sanogo, che di destro finalizza una bella azione iniziata da Digne sulla sinistra e lavorata da Bahebeck in area. Pochi minuti dopo arriva il raddoppio, su rigore, trasformato da Paul Pogba, che sfrutta un fallo di mano inutile di un uzbeko proprio in mezzo all'area. Prima del riposo c'è spazio per un altro tiro dagli undici metri, provocato da Turapov, che entra in maniera scomposta su Kondogbia: Thauvin, dopo l'errore negli ottavi, trasforma per il 3-0. La partita è ormai in ghiaccio, e la Francia la può solo arrotndare nella ripresa, grazie al colpo di testa di Zouma, sugli sviluppi di calcio d'angolo. Nel finale potrebbe arrivare il quinto gol, ma prima Umtiti e poi Bosetti sprecano un paio di occasioni davanti alla porta uzbeka.


URUGUAY 1-0 SPAGNA
Premessa. Vedere giocare a calcio la Spagna è sempre un bel guardare. I ragazzi di Lopetegui giocano il solito calcio fatto di trame intense e passaggi veloci, sovrapposizioni continue e giropalla che spazientisce gli avversari. Infatti, nonostante il finale, le Furie Rosse avrebbero meritato miglior sorte in questo stregatissimo quarto di finale dove si sono contate almeno cinque palle gol mangiate da Jesè Rodriguez e compagni. Ma il calcio, si sa, a volta fa piangere chi non lo merita, e anche se la partita della Spagna è stata inappuntabile un grosso applauso l'Uruguay di Juan Verzeri lo merita tutto. Partita in sordina, e sconfitta con la Croazia all'esordio, la Celeste ha trovato la sua forma ideale andando avanti col torneo, arrivando ad oggi ad essere un undici gagliardo e con pochi fronzoli, pericoloso davanti ma soprattutto molto tosto dietro. Questo va detto, perchè Verzeri - tra un'occasione subita e l'altra - riesce a trascinare ai supplementari una Spagna ben più forte e meritevole, e poi a castigarla. Dopo i pali dei tempi regolari e le parate di De Amores (bellissime quelle su Campaña e su Deloufeu), il gol lo piazzano i giovani charrùa. Minuto 103, De Arrascaeta - migliore in campo - calcia un angolo tagliato sul primo palo dove a svettare c'è il gigante Felipe Avenatti, 196 centimetri e una serie di panchine dopo l'esordio da titolare. E' il gol che sblocca, e scrive la parola "fine", ad un match che per gli spagnoli è nato male e finito peggio. Se la ride invece l'Uruguay, che ora affronterà l'Iraq da favorita. Anche se, quest'anno, il Mondiale dice che nessuno può essere sicuro di vincere.


IRAQ 3-3 (8-7 dcr) COREA DEL SUD
L'Iraq è tra le prime quattro potenze mondiali. Questo dice la rassegna iridata turca, dove gli asiatici - seguiti da un encomiabile pubblico - battono la Corea del Sud al termine di una partita che definire epica è fin troppo riduttivo. I coreani, dopo la fortuna nella lotteria dei rigori contro la Colombia, questa volta dagli undici metri stentano di precisione e sbagliano due tentativi, mentre l'Iraq fallisce solo un tiro dagli undici metri e dopo due ore e mezza di tensione può festeggiare. Partita godibile, si diceva, aperta da un calcio di rigore di Faez e pareggiata da un bel gol di Chang che nei primi venticinque minuti hanno fissato il parziale sull'1-1. Il raddoppio dell'Iraq arriva poco prima della fine della prima frazione, con Farhan Shakor che batte Lee approfittando di uno svarione difensivo coreano. Nella ripresa la Corea reagisce e impatta subito la gara, con una rete di Gwang che fissa il risultato sul 2-2, con il quale si va ai supplementari. La fatica si inizia a sentire, ma al 118° ancora Shakor - grande protagonista - si infila tra difensori avversari e Lee trovando il guizzo del 3-2. E' finita, pensano tutti. Invece no: la Corea batte da metà campo, Chang sale sulla destra e serve Hyung che dai 30 metri fredda il portiere iraqeno con un destro che si infila all'incrocio dei pali. Si va ai rigori, dove ancora Shakor è protagonista, segnando quello decisivo dopo due errori coreani.


GHANA 4-3 CILE
Se le prime tre partite sono state pirotecniche, figuriamoci dove si può classificare l'ultimo quarto di finale tra Cile e Ghana. La spuntano gli africani, che vincono 4-3 con una rete al 120° dopo una sequenza di emozioni pazzesca, culminata con il colpo vincente di Assifuah pochi secondi prima del fischio finale di Rizzoli. Una girandola di emozioni, si diceva, che già nel primo tempo non tardano ad arrivare; dato che nei primi 27 minuti il Ghana è già riuscito a sbloccare la contesa con un bel destro al volo di Odier e i cileni l'hanno già ribaltata, fissando il 2-1 almeno parziale. E' Nicolas Castillo a pareggiarla, sfruttando un'imbucata centrale di Rabello terminata con un destro potente sotto la traversa, mentre pochi minuti dopo Henriquez raddoppia finalizzando un'azione personale. Tra occasioni e parate (un paio molto belle di Melo), al 72° Assifuah, in ombra fino a quel momento, trova il diagonale del 2-2 che spinge il match verso i supplementari dove le due squadre in campo arrivano evidentemente sulle gambe. Al 98° Henriquez però fa esplodere la parte di tifo cilena presente sugli spalti, con un altro dei suoi destri che tanto sono piaciuti ad Alex Ferguson: è 3-2, con il Ghana, ancora una volta, costretto a rincorrere. Poco male, perchè il miracolo si concretizza negli ultimi tre minuti Al 117° Seydou gela Pablo Melo segnando il 3-3, mentre ancora Assifuah, all'ultim orespiro, completa il sorpasso. In questa occasiona va segnalata la grande azione di Acheampong, autore di una partita pazzesca e mvp dell'incontro, che sulla destra dribbla tre avversari con lucidità e serve il compagno, bravo e fortunato con la deviazione di testa. Ora la Francia, il colosso, che le Black Stars affronteranno senza tre giocatori a causa di squalifica. L'impresa è difficile, ma non impossibile.

QUARTI DI FINALE
Francia 4-0 Uzbekistan
Uruguay 1-0 Spagna
Iraq 3-3 (8-7 dcr) Corea del Sud
Ghana 4-3 Cile

PROGRAMMA SEMIFINALI
Francia - Ghana
Iraq - Uruguay

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