Génération de talents

La Ligue 1 quasi al via porta con sè un argomento dal quale non si può esulare se si parla di calcio francese. Ancora una volta il massimo campionato transalpino sarà un'ottima vetrina per i giovani talenti, basti pensare che quasi il 75% delle società si presentano al via con meno di 26 anni di media per rosa. Le due più giovani? Ovviamente Olimpique Marsiglia e Monaco, entrambe chiamata ad un campionato nei quartieri alti e attese anche da impegni europei di spessore.



MORGAN SANSON (1994, Montpellier) - Il primo elemento di spicco, chiamato alla stagione della consacrazione, è senza dubbio Morgan Sanson. Il trequartista del Montpellier, 21 anni,è
probabilmente uno dei prospetti più importanti ed impattanti in prospettiva. Lo scorso anno è stato limitato da un infortunio che lo ha messo ko nel finale di stagione, a causa di un brutto infortunio al legamento crociato, ma il suo rientro è previsto per ottobre. Nel frattempo la società gli ha allungato il contratto, blindandolo fino al 2018. Segno di fiducia, per un ragazzo di Saint-Dulchard cresciuto nel floridissimo vivaio del Le Mans. La sua duttilità è il pregio maggiore, visto che si disimpegna sia come mezzapunta centrale a supporto del centravanti, che come esterno di destra, posizione dalla quale salta spesso l'avversario per andare al cross. Da lui ci si attende molto, e se riuscirà a lasciarsi definitivamente l'infortunio alle spalle, ne sentiremo presto parlare.

CORENTIN TOLISSO (1994, Lione) - Il prototipo del centrocampista moderno "box to box" è senza dubbio Corentin Tolisso, uno dei maggiori talenti sfornati dall'Olimpique Lione. Anche lui 21enne, nella scorsa stagione è stato investito da leader da Fournier, che per lui stravede. Tolisso è un centrocampista dinamico, discretamente sensibile in fase realizzativa (sette reti per lui l'anno scorso), con un buon tiro dalle media distanza. Per lui anche alcune sortite in zona assist. Insomma, un buon giocatore con un futuro assicurato. Sembrava dovesse partire in estate, ma Fournier - per ora - ha convinto Aulas a trattenere tutti i gioielli di casa lyonnais (partirà solo Lacazette), e con qualche rinforzo in rosa, candida i suoi ad una stagione da protagonisti. Con Tolisso fisso là in mezzo.

PAUL-GEORGES NTEP (1992, Rennes) - Un anno e mezzo fa il Rennes impegnò otto milioni di euro per prelevare Paul-Georges Ntep dall'Auxerre. Un investimento grande, soprattutto per le finanze del club bretone, che però sembra aver ripagato lo sforzo. Già, perchè l'esterno offensivo originario del Camerun - ma francese d'adozione - ci ha messo veramente poco a ritagliarsi uno spazio importante nello scacchiere tattico di Montanier, che lo utilizza come esterno su entrambe le fasce di un 4-3-3 molto offensivo. Brevilineo, dotato di buon dribbling, forse eccessivamente solista, Ntep rimane comunque un prospetto da seguire visti anche i molti interessamenti dall'Inghilterra su di lui. Che, in passato, è stato molto vicino al passaggio al Liverpool.

RAPHAEL GUERREIRO (1993, Lorient) - Nella penuria di validi esterni mancini attuale, Raphael Guerreiro spicca tanto che ci si chiede come sia possibile vederlo ancora a Lorient nella prossima stagione. Il suo mancino educatissimo, letale anche sui calci piazzati, ha spesso castigato il club francesi ma non è mai bastato a fargli fare il salto di qualità. Per questo, nel mercato attuale, mettere le mani su di lui significherebbe fare un affare a costi decisamente contenuti. Guerreiro è ideale per chi gioca con la difesa a tre e due esterni "tutta fascia"; nonostante le sue caratteristiche siano prettamente offensive, sotto la cura Gourcouff è migliorato molto anche in fase di ripiegamento. Tanto che al tecnico francese deve molto: "Con Gourcouff sono diventato più maturo e consapevole" ha dichiarato in un'intervista all'Equipe. Aggiungendo il classico obiettivo futuro, la Premier League: "Tutti vorrebbero giocarci, è il miglior torneo del mondo".

MILAN GAJIC (1996, Bordeaux) - Il fresco campione del mondo under 20, Milan Gajic, è la scommessa del Bordeaux, reduce da una stagione in cui la società ha provato a rilanciarsi con acquisti mirati per tornare in Europa. Gajic rappresenta la continuità su una strada lunga, ma alla fine - si spera - appagante. Strappato all'OFK per una cifra ridicola (si parla di 800mila euro), Gajic si è messo subito in mostra nelle amichevoli estive, partendo per ben tre volte nell'undici titolare. Sembra aver già conquistato tutti, compreso Willy Sagnol, che con i giovani ci sa lavorare. Meno sponsorizzato del collega mancino Antonov, ha trovato però una sistemazione quasi subito. E d'altronde, dopo un mondiale del genere, non poteva essere altrimenti. I suoi pregi? Grande corsa, buon calcio e capacità di trovare il cross dal fondo. Ah, in Serbia ha segnato cinque gol nelle due stagioni giocate da titolare a diciannove anni da compiere. Proprio niente male.

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