sabato 6 ottobre 2012

Wellington Phoenix vs Sidney Fc - A League 2012/13, 2/a giornata, 6/10/2012



Il tanto atteso giorno di Alessandro Del Piero è arrivato. Nella prima serata australiana, o meglio neozelandese, i Sidney Fc si presentano al cospetto dei Phoenix di Wellington con in campo la superstar italiana fin dal primo minuto. Wellington e Sidney (che da quest'anno accoglie la nuova franchigia dei Western con la quale si giocherà la stracittadina) sono chiamate ad aprire la propria stagione nel miglior modo possibile.
I neozelandesi, unica squadra non australiana a gravitare attorno alla A League, sono ormai una realtà nel panorama calcistico a queste latitudini; al contrario Sidney è da sempre una delle favorite ai nastri di partenza, e negli ultimi anni ha miseramente fallito in più occasioni venendo fermata sul più bello dopo essere risultata quasi sempre la migliore nella regular season.

Sidney e Wellington hanno un'altra cosa in comune, perchè nel mercato sono state entrambe capaci di portare in squadra due pezzi da novanta come Del Piero da una parte ed il belga Huysegems dall'altra. Di Alex già sappiamo tutto, ma del belga - molto sottovalutato in patria - non sappiamo nulla. Basta andare a snocciolare i suoi numeri in carriera per capire che in Australia può fare la differenza in maniera non poco marginale. arriva dal Lierse, dopo aver giocato in squadre di livello tipo Genk, Roda e Az Alkmaar.


E la sua esperienza risulta subito decisiva, nel 2-0 che i Phoenix rifilano alla nuova squadra di Del Piero. Un Del Piero volenteroso, ma inoffensivo. Circondato dal talento dei ragazzini che in teoria dovrebbero correre e mettersi al suo servizio, Alex viene schierato come terminale offensivo di un 4-3-3 decisamente leggero che mister Ian Crook gli disegna attorno. Ma le cuciture non reggono, soprattutto perchè i talenti di casa Sidney - in primis Chianese ed Antonis - non forniscono una prova degna del loro talento risultando perfino dannosi all'economia di gioco ospite. Il resto lo fa una difesa disattenta, che in occasione dei due gol (uno per tempo) si lascia scappare prima Huysegems e poi Fenton, abili ad eludere le marcature molto larghe e a sfruttare due perfetti assist al bacio di Kevin Muscat. E' proprio il numero 2 dei Phoenix l'uomo partita: geometria, fosforo e quantità sono solo tre delle sue qualità, e schierato come mediano unico dietro a tre centrocampisti di costruzione risulta decisivo.

Fin dai primi minuti il match decolla: ne passano cinque e l'esterno ospite Mallia prova ad incunearsi in area cercando la battuta a rete, stoppato da Sigmund. A metà del primo tempo Huysegems ha la sua prima opportunità di portare avanti i suoi, ma sotto porta il centravanti belga ha un'indecisione che costa cara ai gialloneri.Un minuto dopo arriva il primo squillo di Del Piero, che aggira due avversari e lascia partire un destro velenosissimo smanacciato fuori da Mark Paston. Alla mezz'ora è vantaggio Wellington: punizione dalla destra, Necevski esce e viene ostacolato da un compagno con Brockie che di testa segna. L'arbitro convalida, ma un secondo dopo il guardalinee lo richiama e fa presente un fallo di ostruzione da parte di Durante in area. E' ancora 0-0. Poco male però, perchè al 43' Huysegems sfodera uno scatto da centometrista eludendo il fuorigioco, si aggiusta la palla sul sinistro e imbuca sotto le gambe di Necevski.

La ripresa è tutt'altro che spenta. Sidney reagisce, e dopo una manciata di minuti è Chianese a scheggiare clamorosamente una traversa. I locali si difendono con ordine, contando su una difesa solidissima, e spingono parecchio con i laterali sulle fasce. Al 56' è il terzino destro Bertos che ci prova da fuori, poco dopo Muscat scarica un destro che Necevski devìa con un intervento prodigioso. Il secondo acuto di Del Piero - tiro a giro piuttosto impreciso - è il preludio al raddoppio che arriva ad un quarto d'ora dal termine quando Muscat - lasciato libero di pensare - vede un taglio di Fenton dalla sinistra e gli pennella sulla testa la palla del 2-0. Game, set and match. Wellington esulta, per Del Piero e compagni la gioia è rimandata.


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