Mini Guida al Sudamericano Sub20, Uruguay 2015: il Gruppo A


Mercoledì 14 gennaio inizierà la ventisettesima edizione del Sudamericano Sub20. Si giocherà in Uruguay e vedrà impegnate tutte e dieci le nazionali affiliate alla Conmebol. Nell’edizione scorsa la Colombia, con un grande Juan Fernando Quintero, alzò il trofeo nel cielo argentino dopo che le due principali favorite – Argentina e Brasile – vennero clamorosamente eliminate durante la prima fase.

Il format è sempre lo stesso: due gruppi da cinque squadre giocheranno un girone all’italiana con sola andata, e le prime tre di entrambe i raggruppamenti prenderanno parte all’ ‘Hexagonal final‘, dal quale usciranno i nomi delle quattro qualificate al Mondiale U20 2015, che si giocherà quest’estate in Nuova Zelanda. L’albo d’oro parla chiaro e vede una netta predominanza brasiliana; la ‘Canarinha‘ si è portata infatti a casa il trofeo per ben undici volte (con sette medaglie d’argento e tre di bronzo, ventuno volte sul podio in ventisei edizioni), seguita dai sette titoli dell’Uruguay e dai quattro dell’Argentina. A quota tre troviamo la Colombia, mentre il Paraguay nel 1971 ha festeggiato il suo unico titolo.
Tre saranno gli impianti dedicati al Sudamericano Sub20 il ‘Centenario‘ di Montevideo (dove si giocherà anche la finale), il ‘ Burgueño Miguel‘ di Maldonado ed il ‘Profesor Alberto Suppici‘ di Colonia.

Il Gruppo A vede l’Argentina come grande favorita; la nazionale allenata da Humberto Grondona deve riscattare la pessima figura di due anni fa, quando ospitò la manifestazione e nonostante una rosa di fuoriclasse (Iturbe, Romero, Vietto, Cartabia, Allione…) non riuscì a qualificarsi alla seconda fase. Dietro l’Albiceleste, a giocarsi presumibilmente il secondo posto (anche se, a questi livelli, mai dire mai…) dovrebbero esserci Paraguay ed Ecuador, mentre per Bolivia e Perù rimarranno le briciole, o poco più.

GUIDA AL GRUPPO A

ARGENTINA
Partecipazioni: 26 (4 vittorie)
CT: Humberto Grondona
Le stelle: Leonardo Suarez, Angel Corréa, Sebastian Driussi
Probabile formazione: (4-3-1-2) Batalla; Tripichio, Casasola (Vega), Mammana, Leo Rolon; Leszczuk, Compagnucci, Bareiro; Corréa; Driussi, Maxi Rolon (Simeone).

Nel 2013 l’Argentina ospitava il torneo e venne clamorosamente eliminata al primo turno. Nessuno poteva prevedere che una Saleccion, pur annoverando tra le proprie fila giocatori del calibro di Lanzini, Vietto, Romero, Allione ed Iturbe, avrebbe collezionato brutte figure in serie. Eppure il principale artefice di tutto, “Humbertìto” Grondona, è ancora saldo al suo posto forte del legame parentale con Julio, la cui ombra aleggia ancora oggi su tutto il calcio argentino. L’Albiceleste di oggi non ha tutta quella classe del biennio precedente, ma forse proprio per questo potrebbe fare più strada; lo zoccolo duro è composto dalla spina dorsale delle giovanili del River Plate (si parte dal portiere Batalla per arrivare a Sebastian Driussi, passando per Leandro Vega, Emmanuel Mammana, Tomas Martinez e Giovanni Simeoni) più qualche spruzzata di Velez, Boca Juniors ed Independiente. Dall’estero arrivano invece tre “spagnoli”: Leonardo Suarez, fresco di passaggio al Villarreal, Maximiliano Rolon (canteràno del Barcellona) e Angél Corréa, stellina che dopo aver superato i gravi problemi di salute è riuscito finalmente ad aggregarsi all’Atletico Madrid. Grondona punterà forte sul solito 4-3-1-2, sperando che dalla cintola in giù la squadra regga.

BOLIVIA
Partecipazioni: 26
CT: Claudio Chacior
Le stelle: Sebastian Gamarra, Mauricio Baldivieso, Denis Pinto
Probabile formazione: (4-3-1-2) Rojas; Pedraza, Alcantara, Baldomar, Candia; Saavedra, Gamarra, Romàn; Baldivieso; Denis Pinto, Mejido.

Se a livello di nazionale maggiore la Bolivia piange, nella dimensione giovanile di certo non ride. La Verde arriva in Uruguay con il solito Obbiettivo: prenderne il meno possibile, fare qualche sgambetto come gli riuscì in passato e magari promuovere qualche prodotto locale. Lasciamo stare quindi ogni sogno di gloria, perchè quella che vedremo impegnata nel Gruppo A è una selezione da prendere sì con le molle, ma tutto sommato abbastanza morbida. Sebastian Gamarra, centrocampista del Milan, e Ricardo Romàn sono i due “stranieri” di una squadra composta essenzialmente da prodotti locali che trovano poco spazio in campionato. Tra le eccezioni c’è Mauricio Baldivieso, figlio d’arte e centrocampista offensivo che – almeno in teoria – dovrebbe agire dietro la coppia d’attacco composta da Rodrigo Mejido e Denis Pinto, quest’ultimo stellina del Blooming. Saltuariamente potremmo vedere anche il modulo a tre punte, con l’ingresso di Alexis Carrasco, eclettico esterno dal dribbling facile, in luogo di un centrocampista e con l’arretamento di Baldivieso. Da seguire il giovane Saavedra, titolare fisso nel Bolivar campione e semifinalista in Coppa Libertadores.

ECUADOR
Partecipazioni: 26
CT: Sixto Vizuete
Le stelle: Gabriel Corozo, José Cevallos, Jonathan Betancourt
Probabile formazione: (3-4-1-2) Valle; Suarez, Corozo, Cangà; Leon, Betancourt, Intriago, Burbano; Cevallos; Cortez, Parrales (Mercado).

Come da una dozzina d’anni a questa parte, la scuola ecuadoregna è sempre generosa di talenti e anche in quest’edizione del Sudamericano pare esserci parecchia carne al fuoco. Ma è Sixto Vizuete il personaggio da copertina della Tri; il tecnico classe 1961 è attualmente il tecnico ad interìm della nazionale maggiore, ma nel frattempo si è preso carico della Sub20 accettando la proposta della federazione, che di lui si fida molto. Il suo modo di adattare il modulo alle caratteristiche dei giocatori lo ha portato a optare per una difesa a tre, modulo che nella Primera Division usano i club più rappresentati (Emelec, LDU e Independiente, una sicurezza a livello giovanile), sfruttando al massimo l’esperienza che molti hanno maturato all’estero. Uno di questi è José Cevallos, mezzapunta che la Juventus ha rispedito al mittente dopo una stagione nella Primavera. Molto interessante il trio di difensori centrali, composto da Darwin Suarez (gioca in Messico, nel Pachuca), Gabriel Corozo (Granada, ma in orbita Udinese) e Luis Cangà, qualche gettone di presenza con la LDU di Quito. In mezzo giostra il talento del Porto Jonathan Betancourt, mentre il già citato Cevallos rifinirà per l’agile Gabriel Cortez e per Miguel Parrales. Pronto ad entrare il gigante Kevin Mercado, anche lui talento in forza al Granada.

PARAGUAY
Partecipazioni: 26 (1 vittoria)
CT: Victor Genes
Le stelle: Saul Salcedo, Ivan Canete, Antonio Sanabria
Probabile formazione: (4-3-1-2) Colman; Gonzalez, Canete, Saucedo, Alderete; Viera, Medina, Bogado; Amarilla; Sanabria, Sergio Diaz.

Una coppia centrale tra le migliori a livello under 20 mondiale ed una punta che a queste latitudini fa la differenza. Sono queste le armi principali a disposizione di Victor Genes, allenatore di un Paraguay che arriva da alcune edizioni più che positive. Tuttavia l’ultima (e unica) vittoria risale al 1971, e ad Asuncion sperano che finalmente la bacheca federale possa scrollarsi di dosso un po’ di polvere. Ivan Canete, difensore centrale dell’Atletico Madrid, è senza dubbio uno dei profili più interessanti; cresciuto nelle giovanili di una scuola calcio di Asuncion e portato in Spagna all’età di 12 anni. La sua capacità di leggere le situazioni si sposa alla perfezione con le caratteristiche di Saul Saucedo, compagno di reparto e prossima plusvalenza sicura dell’Olimpia di Asuncion. In mezzo il giocatore più interessante è senza dubbio Jesus Medina, mediano di professione ma all’occorrenza ottimo centrocampista “box to box”. Ai gol dovrà pensarci il romanista Antonio Sanabria. Con la ‘camiséta’ dell’Albirroja Sanabria si trasforma e mette in mostra tutto il suo repertorio, non ultima la ‘chiléna’ con la quale ha chiuso il 4-1 dell’ultima amichevole. A fianco a lui giostrerà Luis Amarilla, punta d’area del Libertad.

PERU’
Partecipazioni: 26
CT: Victor Rivera
Le stelle: Carlos Grados, Alexis Cossio, Sergio Pena
Probabile formazione: (4-2-3-1) Grados (Prieto); Rosting (Perleche), Bernaola, Abram, Cossio; Aquino, Garcés; Succar, Pena, Siucho; Beto da Silva.

Salito in carica a metà anno, Victor Rivera può contare su un discreto gruppo di giocatori sui quali plasmare il Perù del futuro. Il problema è che a quest’età, nel paese che fu degli Inca ci si perde facilmente, soprattutto per la poca professionalità con cui ci si allena una volta arrivati tra i grandi. Detto questo, la premessa doverosa riguarda due giocatori che non sono stati chiamati per la rassegna continentale: il primo, Renato Tapia, non è stato liberato dal Twente, mentre per Raul Iberico (classe 1997) non è stato ritenuta adatta una convocazione anticipata nonostante le capacità del ragazzo messe in mostra negli scorsi Juegos Bolivarianos. Così Sporting Cristal ed Universitario la faranno da padrone; davanti al talentuoso portiere Grados troviamo l’altrettanto interessante centrale Abram ed il terzino sinistro Cossio, titolare inamovibile nel Descentralizado con la maglia del Cervezero. In mezzo c’è spazio per Sergio Pena, anche lui – nemmeno a dirlo – tesserato per il Granada, che vista l’assenza di Tapia farà coppia con Renzo Garcés del San Martin. Davanti i posti dovrebbero essere due; il primo prenotato dal bomber Roberto Siucho, una delle ‘stelline’ in forza all’Universitario, mentre il secondo se lo contenderanno Alexander Succar dello Sporting e soprattutto Aurelio Gonzalez Vigil, anche lui reduce da una buona annata al Melgar.

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